Rebecca Renda racconta l’esodo giuliano-dalmata e le testimonianze delle comunità italiane nel viaggio della memoria

Un’interessante serata dedicata alle sempre attuali vicende delle terre irredente di Istria, Dalmazia e di Fiume si è tenuta lo scorso sabato presso la sede del circolo territoriale di Fratelli d’Italia “Giorgio Almirante” in via Carducci a Civitavecchia.
Molti ragazzi si sono riuniti per ascoltare l’esperienza del “Viaggio del Ricordo”, organizzato dall’Agenzia Italiana per la Gioventù, a cui ha partecipato anche la giovane civitavecchiese Rebecca Renda.
L’evento è cominciato con l’intervento del coordinatore cittadino Paolo Iarlori che, dopo un saluto iniziale, ha lasciato la parola a Federico D’Addato, autore del romanzo “La chiave”, un’opera interamente dedicata alla storia di un esule dalmata.
A seguire, la parola è passata a Gian Marco Gari, referente di Azione Studentesca Civitavecchia.

Subito dopo, Rebecca Renda ha raccontato e relazionato a un’attenta platea la sua visita alle comunità italiane nei territori dell’Istria e Dalmazia, oggi parte della Slovenia e della Croazia.
Hanno colpito particolarmente i presenti il racconto del Magazzino 18 nel Porto Vecchio di Trieste, luogo simbolo dell’esodo giuliano-dalmata (a cui anche il cantante Simone Cristicchi ha dedicato uno spettacolo e una canzone),
e le toccanti testimonianze raccolte durante il viaggio, come quelle di Erminia Dionis (cugina di Norma Cossetto) e di Leonard, fuggito da Zara da bambino e ritornatovi oggi da anziano.
Paolo IARLORI – Coordinatore di Fratelli d’Italia Civitavecchia
Riceviamo e pubblichiamo.
