L’Università delle Generazioni lancia una proposta decisamente fuori dagli schemi: alberghi e stanze super insonorizzate dove lasciarsi andare senza paura di disturbare. Perché anche urlare d’amore, a quanto pare, potrebbe fare bene alla salute!

Avete presente quando, nel cuore della notte, dal piano di sopra arrivano rumori sospetti e qualcuno esclama: «Ma questi non dormono mai?» Ecco, presto potrebbe esserci una soluzione. Non per chi ascolta, ma soprattutto per chi quei rumori li produce!
Si chiamano “URLA-HOTEL” e, almeno per il momento, esistono soltanto nella fantasia progettuale dell’Università delle Generazioni, che ha lanciato una proposta tanto curiosa quanto provocatoria: realizzare alberghi e stanze completamente insonorizzati dove poter fare l’amore, gridare di piacere e liberare le proprie emozioni senza il rischio di svegliare il condominio.
Altro che cartello “Non disturbare”: qui il motto potrebbe diventare “Urlate pure, tanto non vi sente nessuno!”.

L’idea nasce da una riflessione tutto sommato seria: nelle abitazioni moderne, tra pareti sottili, vicini ficcanaso e condomini pronti a protestare anche per uno starnuto, la privacy è diventata un lusso. Figuriamoci quando si tratta di manifestare rumorosamente la propria passione.
E allora perché non creare degli spazi dedicati? Non semplici love hotel, ma veri e propri bunker del piacere, nei quali l’unico limite al volume sarebbe quello delle proprie corde vocali.
Ma attenzione: la proposta non riguarda soltanto il sesso. L’Università delle Generazioni immagina anche delle “stanze urlanti” immerse nei boschi o in luoghi isolati, dove sfogare tensioni, emozioni e stress quotidiano. Una specie di palestra della liberazione emotiva, senza tapis roulant ma con tanta voglia di farsi sentire. O meglio, di non farsi sentire!

Secondo i promotori, questi ambienti potrebbero favorire il benessere psicofisico, migliorare la spontaneità nei rapporti di coppia e contribuire a superare alcune inibizioni.
Benefici che, naturalmente, andrebbero verificati scientificamente, magari attraverso sperimentazioni condotte con le università.
E già immaginiamo le possibili recensioni online:
«Camera splendida, colazione abbondante, insonorizzazione eccezionale. Abbiamo urlato tutta la notte e nessuno ha chiamato i carabinieri. Cinque stelle!»
Oppure il cliente insoddisfatto: «Avevo prenotato una stanza urlante, ma la mia compagna si è addormentata alle nove. Chiedo il rimborso!»

Scherzi a parte, dietro questa singolare proposta c’è un messaggio preciso: recuperare spazi di libertà, intimità e spontaneità in una società nella quale siamo spesso costretti a controllare perfino le manifestazioni più naturali delle nostre emozioni.
L’Università delle Generazioni invita dunque soggetti pubblici e privati a sperimentare questi nuovi ambienti, magari prendendo spunto dai love hotel già diffusi in Italia e all’estero.
E chissà che un giorno, accanto alle tradizionali offerte “camera con vista mare” o “suite con idromassaggio”, non compaia anche l’irresistibile pacchetto “Weekend romantico con urla illimitate”.
Del resto, come conclude il comunicato, «Bisogna provare per credere».
E su questo, probabilmente, molti italiani sarebbero pronti a offrirsi volontari per la sperimentazione. Rigorosamente a porte chiuse. E pareti insonorizzate!
TalkCity.it Redazione
