De Felici - Romano
Da Civitavecchia parte la proposta di introdurre la Valutazione di Impatto Generazionale nelle decisioni pubbliche

Il dibattito pubblico cittadino si è arricchito di una proposta che consideriamo fondamentale per il futuro di Civitavecchia: l’introduzione della Valutazione di Impatto Generazionale e dello Youth Check nei processi decisionali del Comune.
Si tratta di una battaglia che come Giovani Democratici di Civitavecchia stiamo portando avanti nella convinzione che le istituzioni debbano tornare a ragionare sul lungo periodo e a valutare le proprie scelte anche in funzione degli effetti che produrranno sulle giovani e future generazioni.
Per anni abbiamo assistito a un fenomeno paradossale. I giovani vengono continuamente indicati come il futuro del Paese, celebrati nei discorsi pubblici, richiamati come una risorsa fondamentale per lo sviluppo delle comunità.
Eppure, quando si tratta di programmare investimenti, costruire politiche pubbliche o definire priorità amministrative, il loro punto di vista raramente diventa un elemento determinante.
Spesso i giovani assomigliano ai pesci rossi di un acquario: tutti si fermano a guardarli, molti ne apprezzano la presenza, ma quasi nessuno si preoccupa davvero delle condizioni dell’acqua in cui sono costretti a vivere.
La Valutazione di Impatto Generazionale rompe questa logica. Ci obbliga a guardare oltre il breve periodo e a verificare se una scelta pubblica produce opportunità oppure nuovi ostacoli per chi oggi ha vent’anni e per chi ne avrà venti tra dieci o vent’anni.

Per una città come Civitavecchia, impegnata nelle grandi sfide della transizione energetica, dello sviluppo portuale, della sostenibilità ambientale e della trasformazione economica del territorio, questo approccio rappresenta un’opportunità straordinaria.
Significa introdurre nei processi decisionali il principio secondo cui nessuna politica può essere considerata davvero efficace se scarica sulle nuove generazioni i costi economici, sociali o ambientali delle scelte compiute nel presente.
L’amministrazione ha accolto la nostra proposta. Ci teniamo a ringraziare l’amministrazione comunale tutta ed in particolare il Primo Cittadino e la Presidenza del Consiglio per l’ascolto ed il tempo dedicato ai GD.
Attendiamo e lavoriamo affinchè la VIG si traduca in atti concreti, rendendola operativa: solo così le generazioni future ne trarranno beneficio, senza che resti un mero proclama o il titolo di un articolo.
Sarebbe un segnale importante verso le nuove generazioni e, allo stesso tempo, un atto di lungimiranza istituzionale. Significherebbe affermare che il futuro non può essere considerato una variabile secondaria delle decisioni pubbliche, ma deve diventare uno dei criteri fondamentali attraverso cui giudicarne la qualità.
Per chi si riconosce nei valori della sinistra, la giustizia sociale non può limitarsi alla lotta contro le disuguaglianze economiche e sociali esistenti.

Deve interrogarsi anche sulla distribuzione delle opportunità, delle risorse e dei diritti tra chi governa il presente e chi dovrà vivere il futuro.
L’equità intergenerazionale non è una questione tecnica. È una questione di giustizia sociale.
Per questo la proposta avanzata dai Giovani Democratici di Civitavecchia rappresenta una delle iniziative politiche più innovative e lungimiranti emerse negli ultimi anni nel dibattito cittadino.
Non perché parli genericamente di giovani, ma perché introduce un criterio concreto di valutazione delle politiche pubbliche e afferma un principio fondamentale: chi amministra oggi deve assumersi la responsabilità delle conseguenze che le proprie decisioni avranno domani.
Vista la portata, intendiamo rilanciare questa battaglia in tutti i comuni della federazione provinciale e dell’unione regionale affinché la VIG e lo YC diventino strumenti ordinari di programmazione e valutazione delle politiche pubbliche.
Perché una politica che guarda soltanto al presente amministra l’esistente. Una politica che guarda alle nuove generazioni costruisce futuro e speranza.
Comunicato stampa De Felici-Romano
Riceviamo e pubblichiamo.





