Civitavecchia. Dai Giovani Dem provinciali un forte messaggio di Giosuè De Felici contro il Biodigestore

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Civitavecchia. Dai Giovani Dem provinciali un forte messaggio di Giosuè De Felici contro il Biodigestore

Il Consigliere Provinciale dei GD: “Contrari al progetto. Il territorio ha già pagato un prezzo altissimo. Presenti all’Assemblea pubblica del 5 febbraio”

“Sul progetto del biodigestore previsto a Civitavecchia, la Federazione che rappresentiamo vuole esprimere una posizione chiara e condivisa: siamo fortemente contrari.

Non si tratta di un pregiudizio ideologico, ma di una ragione semplice e profondamente politica:

questo territorio ha già pagato un prezzo altissimo in termini ambientali, sanitari e sociali e non può continuare a essere il luogo dove si concentra ciò che altri non vogliono”

Così in una nota Giosuè De Felici, Responsabile dell’Organizzazione dei Giovani Democratici della Provincia di Roma.

“Questa non è una battaglia di parte, ma una battaglia di popolo. Per questo invitiamo tutte e tutti i civitavecchiesi a unirsi.

Nei momenti decisivi una comunità deve sapersi riconoscere come tale, mettere da parte le differenze e stringersi attorno a un obiettivo comune:

la difesa della salute pubblica, dell’ambiente e della dignità della nostra città – continua – Accanto alla mobilitazione popolare e alla partecipazione dal basso,

riteniamo fondamentale utilizzare fino in fondo anche gli strumenti istituzionali che la nostra democrazia mette a disposizione.

Uno di questi è la consultazione popolare, a mo’ di referendum previsto dal Regolamento comunale, che può essere attivata anche attraverso la raccolta di 2.000 firme.

È uno strumento importante perché restituisce centralità ai cittadini e rafforza politicamente le scelte di chi amministra.

Per questo crediamo che il Comune, il Sindaco Piendibene e la Giunta abbiano oggi l’occasione, e la responsabilità, di mettersi alla guida di questo percorso.

Non per subirlo, ma per orientarlo. Farsi promotori di una consultazione popolare significherebbe assumere fino in fondo il ruolo di rappresentanti della comunità, utilizzando gli strumenti a propria disposizione per dare forza alla voce della città.

Il Sindaco, in particolare, nella sua funzione di massima autorità sanitaria locale, ha un compito delicato ma centrale: tutelare la salute pubblica in un territorio già fragile, segnato da decenni di servitù ambientali.

È un ruolo che richiede coraggio, visione e capacità di stare dentro il conflitto, senza arretrare. Invitiamo le istituzioni a utilizzare tutti gli strumenti in loro possesso per fermare l’ennesimo scempio nella nostra città.

Civitavecchia non chiede scorciatoie, ma rispetto. E il rispetto passa dalla partecipazione, dalla trasparenza e dalla capacità della politica di stare dalla parte della propria comunità.

Questa battaglia può e deve diventare un momento di riscatto collettivo, se sapremo affrontarla uniti.

Il confronto proseguirà giovedì 5 febbraio, presso l’Aula Pucci, con un’assemblea pubblica aperta a tutta la cittadinanza, organizzata dal Comitato “Fermiamo il biodigestore”, a cui va il nostro ringraziamento per l’impegno dimostrato.” Conclude.

Comunicato Stampa GD Roma Provincia

Riceviamo e pubblichiamo

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