
La dirigente Asl, anche referente cittadina di “Azzurro Donna”, risponde alle dichiarazioni della Consigliera Comunale Valentina Di Gennaro

<<Come è noto, in questi ultimi giorni, due importanti servizi a favore delle donne sono stati attivati dalla ASL RM4 presso l’ospedale San Paolo.
Il primo riguarda l’analgesia epidurale, il secondo il servizio “Mamme a casa”.
Due nuovi servizi offerti alle donne che hanno scelto di partorire nell’Ospedale della nostra città. La ASL con le ostetriche garantisce l’ambito “perinatale” (prima, durante e dopo la nascita).

Sostenere la donna in tutte le fasi è fondamentale per aumentare le nascite nei nostri territori e per umanizzare tutto il processo della natività.
La Direttrice Marino sta sostenendo e realizzando questo approccio modernoe vicino alla donna ed alle sue esigenze di vita oltre la maternità.
Perché indipendentemente da ogni considerazione ideologica, da ogni condizionamento sociale e culturale e quant’altro, siamo di fronte ad un fatto incontrovertibile:
è la donna che per nove mesi fa crescere il bambino nel proprio grembo, è la donna che partorisce, è la donna che offre il primo contatto fisico con il mondo al nuovo nato, è la donna che lo nutre per prima.
Non è la comunità!
Quindi aggiorno quanto dichiarato dalla Consigliera Di Gennaro: il perimetro naturale della maternità è quello domestico, silenzioso, separato. I figli sono “di casa”. I figli non sono della comunità.
E la nascita non è un fatto pubblico, collettivo, politico. La nascita è un fatto privato.
Riprendo anche quanto riportato nel comunicato relativo al servizio “mamme a casa”: il servizio coinvolge l’intero nucleo familiare, includendo anche il partner in un percorso di accompagnamento che considera la nascita non solo come evento clinico, ma come momento chiave nella vita della famiglia.

E’ proprio questo il senso dell’intervento della comunità, inteso come servizio socio/sanitario: offrire alla donna che ha scelto di diventare mamma, al partner ed alla famiglia nel suo complesso, l’aiuto necessario ed indispensabile per evitare che tutto il peso della maternità ricada solo sulla donna.
E’ ancora qui che l’intervento della comunità, intesa come leggi dello Stato, diventa improrogabile.
Se vogliamo che si arresti la decrescita demografica la comunità, le famiglie devono essere aiutate concretamente in modo che la scelta di metter al mondo dei figli non sia più condizionata da fattori economici ma sia una scelta libera e consapevole.
I due servizi attivati dalla ASL RM4 vanno in questa direzione.>>
Cinzia Napoli. Responsabile Azzurro Donna Civitavecchia
Riceviamo e pubblichiamo





