
A colpi di comunicati stampa; la Sindaca risponde ma il consigliere di Fratelli d’Italia rilancia

Nuovo botta e risposta politico a Cerveteri sul problema dell’approvvigionamento idrico nella frazione de I Terzi.
Da una parte l’amministrazione guidata dalla sindaca Elena Gubetti rivendica i passi avanti compiuti grazie alla recente normativa regionale, dall’altra il capogruppo di Fratelli d’Italia Luigino Bucchi denuncia ritardi e disagi che, a suo dire, continuano a pesare sui residenti.
La sindaca Gubetti, attraverso una nota ufficiale, respinge le accuse parlando di “propaganda” e sottolinea come la soluzione definitiva sia oggi più vicina grazie alla Legge Regionale 10 del 28 maggio 2026.
Secondo l’amministrazione, il provvedimento prevede il trasferimento degli acquedotti Arsial ai Comuni e il successivo affidamento al gestore del Servizio Idrico Integrato, con il sostegno economico della Regione Lazio.
Un percorso che, secondo il Comune, rappresenta una svolta storica per i cittadini de I Terzi dopo anni di attese.
L’amministrazione evidenzia inoltre il lavoro svolto ai tavoli tecnici con Regione Lazio, Arsial e Acea Ato2, rivendicando un impegno costante per garantire anche soluzioni emergenziali nell’attesa della piena attuazione della nuova legge.

Pronta la replica di Luigino Bucchi, che respinge le accuse di strumentalizzazione politica e sostiene di aver semplicemente portato all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica una situazione che si trascina da anni.
Il consigliere di Fratelli d’Italia ricorda come già nel 2019 e poi nel 2022 fossero stati annunciati interventi risolutivi, mentre ancora oggi alcune famiglie continuerebbero a fare i conti con rubinetti a secco.
Bucchi sottolinea come proprio la Legge Regionale 10/2026, citata dalla sindaca, sia stata approvata dalla Regione Lazio e rappresenti il risultato delle sollecitazioni rivolte negli anni agli enti competenti.
Il consigliere evidenzia inoltre i costi elevati che i cittadini dovrebbero sostenere per il rifornimento tramite autobotti, parlando di circa 350 euro per 10 metri cubi d’acqua contro una tariffa ordinaria di circa 15 euro per la stessa quantità.

Nella sua replica, il rappresentante di Fratelli d’Italia allarga inoltre il tema alle criticità segnalate in altre zone del territorio comunale, citando abbassamenti di pressione a Cerenova e Valcanneto, interruzioni nel quartiere Quartaccio di Borgo San Martino e perdite idriche che, secondo quanto denunciato, verrebbero riparate con ritardi.
Al centro della polemica resta dunque una questione che interessa direttamente la qualità della vita dei residenti.
Se da un lato l’amministrazione invita a guardare ai risultati ottenuti con la nuova normativa regionale, dall’altro l’opposizione chiede interventi immediati per alleviare i disagi delle famiglie che ancora oggi lamentano carenze nell’erogazione dell’acqua.
Una vicenda che, con l’estate ormai alle porte, continua ad accendere il confronto politico a Cerveteri.
TalkCity.it Cerveteri





