BAGNI DELLA FICONCELLA
Sui Social un’ondata di critiche: “Ficoncella come Stadio Fattori e PalaGalli?”

La chiusura improvvisa dello stabilimento termale della Ficoncella sta scatenando un’ondata di proteste sui social network.
La comunicazione diffusa da Civitavecchia Servizi Pubblici parla di una “sospensione temporanea delle attività per cause di forza maggiore”, senza però indicare quali siano i motivi dello stop e, soprattutto, senza fornire una data per la riapertura.
Un dettaglio che non è passato inosservato ai cittadini, molti dei quali hanno accolto la notizia con rabbia e preoccupazione. A far discutere è proprio l’incertezza sui tempi: si sa quando si chiude, ma non quando si riaprirà.

Tra i commenti che stanno facendo il giro del web ce n’è uno che sintetizza perfettamente il sentimento diffuso: “Dopo Stadio Fattori e PalaGalli diciamo addio anche alla NOSTRA Ficoncella… data di chiusura certa, riapertura sconosciuta!”
Una frase che racchiude il timore di vedere un’altra struttura simbolo della città finire in un limbo senza scadenze.
La Ficoncella, infatti, non è soltanto un impianto termale: è un luogo frequentato ogni anno da migliaia di cittadini e turisti, un punto di riferimento storico e sociale che rappresenta uno dei patrimoni più caratteristici del territorio.
Nel comunicato, CSP assicura che i tecnici sono già al lavoro per completare gli interventi necessari “nel minor tempo possibile” e che la riapertura avverrà “in totale sicurezza e nel pieno comfort per i visitatori”.
Parole che, però, non sembrano bastare a rassicurare gli utenti, soprattutto perché manca qualsiasi indicazione concreta sulle cause del problema e sulla durata prevista dei lavori.
La sensazione, leggendo le reazioni dei cittadini, è quella di una fiducia sempre più fragile verso la gestione delle strutture pubbliche.
C’è chi ricorda le lunghe vicende che hanno interessato altri impianti cittadini e chi teme che anche la Ficoncella possa restare chiusa molto più a lungo del previsto.

La trasparenza, in situazioni come questa, diventa fondamentale.
I cittadini non chiedono miracoli, ma informazioni chiare: cosa è successo? Quali interventi devono essere effettuati? Quanto tempo servirà realmente per riaprire uno dei luoghi più amati della città?
Perché una chiusura temporanea può essere compresa, soprattutto se necessaria per garantire la sicurezza.
Molto più difficile, invece, è accettare un “fino a nuova comunicazione” che, inevitabilmente, alimenta dubbi, polemiche e sfiducia.
Ora la palla passa a CSP. Saranno gli aggiornamenti promessi e, soprattutto, la rapidità con cui verrà restituita la Ficoncella ai cittadini a determinare se questa resterà solo una parentesi estiva oppure l’ennesimo caso destinato a far discutere a lungo Civitavecchia.
TalkCity.it Civitavecchia

