Cerveteri lancia il progetto “aiuole sponsorizzate”: privati e imprese potranno adottare aree verdi, in cambio di visibilità gratuita.
È stato approvato nei giorni scorsi dalla Giunta comunale il progetto che consente a privati cittadini, attività commerciali e associazioni di prendersi cura delle aree verdi urbane, come rotatorie e spartitraffico, in cambio della possibilità di esporre un piccolo banner pubblicitario.
Lo ha annunciato l’assessore all’Ambiente Alessandro Gnazi, spiegando che si tratta di un’iniziativa già operativa, frutto del lavoro congiunto con l’Ufficio Ambiente.
“Un progetto a cui ho lavorato personalmente – ha dichiarato – che punta a migliorare il decoro della nostra città, senza pesare sul bilancio comunale. Chi adotterà una rotatoria potrà promuovere gratuitamente la propria attività, esponendo nome e logo in modo decoroso e regolamentato”.

La delibera prevede che ogni proposta venga vagliata dall’Amministrazione. I progetti approvati avranno una durata massima di cinque anni.
L’obiettivo è duplice: abbellire gli spazi pubblici e offrire visibilità alle realtà locali, senza spese per le casse comunali.
Chi adotterà un’area potrà anche abbellirla con fiori, piante ornamentali o piccoli arredi, purché ogni intervento rispetti le linee guida stabilite dal Comune e non alteri l’equilibrio urbano.

Non è ancora stato reso pubblico un elenco ufficiale delle aree disponibili, ma il Comune sta lavorando per definire mappa e modalità operative.
Come accaduto in altre città italiane, anche Cerveteri scommette sulla collaborazione tra pubblico e privato.
“Crediamo che sia un modo concreto per rendere più bella Cerveteri – ha concluso Gnazi – senza costi per la collettività”.

La sfida ora sarà garantire continuità nella manutenzione e regolare con attenzione gli aspetti estetici, per evitare che le aiuole si trasformino in spazi disordinati o troppo invasi da pubblicità.
Per le imprese locali può essere un’occasione di visibilità concreta, legata a un gesto di cura e partecipazione civica.
Per i cittadini, un segnale: il verde urbano è un bene comune, e può rinascere anche grazie all’impegno condiviso.

Dino Tropea TalkCity.it Cerveteri