
Centrodestra unito sul lago, tra territorio, alleanze e visione politica condivisa. Nominata coordinatrice locale Enrica Bonaccioli
Ieri, presso il Camping Azzurro Village di Bracciano, si è tenuto l’incontro politico per presentare ufficialmente il coordinamento di Noi Moderati per i comuni del lago: Bracciano, Anguillara Sabazia e Trevignano Romano.
L’apertura dell’incontro è stata affidata a Enrica Bonaccioli, consigliera comunale di Bracciano che ha da poco aderito al gruppo di Noi Moderati. Bonaccioli ha descritto l’area del lago come un punto di unione geografico e politico tra tre comunità gemelle che devono muoversi in sinergia.
Ha preso un impegno formale a collaborare strettamente con le altre due realtà del comprensorio e, sul piano politico locale, ha rassicurato i presenti sulla stabilità e sulla tenuta dell’unione della coalizione di centrodestra.
All’incontro ha preso parte anche il segretario locale di Noi Moderati di Bracciano, che ha espresso forti ringraziamenti al coordinatore regionale Marco Di Stefano per la presenza e il supporto.
Nel rivendicare con orgoglio il percorso e la crescita della sezione locale, il segretario ha lanciato un appello esplicito ai segretari degli altri partiti della coalizione, chiedendo il massimo della collaborazione e del dialogo per garantire il buon governo del territorio.
Il consolidamento del partito nell’area è stato confermato anche dall’ingresso ufficiale in Noi Moderati di Guerino Di Domenico, proveniente da Fratelli d’Italia.

L’intervento del coordinatore regionale del Lazio, Marco Di Stefano, ha analizzato sia la dimensione locale che quella nazionale.
Di Stefano ha ricordato che nel Lazio Noi Moderati si attesta attualmente al 3%, una base solida da cui partire per radicare ulteriormente la proposta politica.
Parlando degli amministratori locali, il coordinatore ha sottolineato che i sindaci e i consiglieri si impegnano il massimo delle loro possibilità, ma si scontrano quotidianamente con istituzioni centrali che non offrono gli strumenti e le risorse necessarie per operare al meglio.
Per questo, ha ribadito la totale vicinanza del partito agli enti locali e alle loro battaglie concrete.

Di Stefano ha poi aperto una riflessione sul particolare momento della politica nazionale, concentrandosi sulla figura del generale Roberto Vannacci e sulla necessità di affrontare con serietà il tema della sua comunicazione. Secondo Di Stefano,
Vannacci ha la capacità di parlare alla pancia della gente e di intercettare la rabbia di una fetta di popolazione stanca dei problemi legati alla criminalità e all’immigrazione illegale.
Tuttavia, il coordinatore ha rimarcato che questo schema non rappresenta la buona politica: pur riconoscendo la gravità dei problemi, Vannacci non propone alcuna soluzione concreta.
Svolgere attività politica significa invece individuare e proporre risoluzioni ai problemi reali. La linea del partito, ha spiegato Di Stefano, è netta:
è necessario allontanare i delinquenti e contrastare l’illegalità, ma senza dimenticare o penalizzare tutti coloro che non commettono reati, rispettano le regole e pagano regolarmente le tasse. Per fare questo, la politica deve togliere la testa da sotto la sabbia.

L’obiettivo dichiarato di Noi Moderati è quindi quello di aggregare le persone intorno a un progetto serio, mantenendo il centrodestra unito ma lasciando chiaramente fuori chi eccede e insegue l’estremismo.
Un’analisi condivisa da Paolo Toppi, segretario della provincia di Roma, il quale ha insistito sul concetto di “fare sistema”.
Per Toppi è fondamentale trasferire sul territorio e nei singoli comuni ciò che di buono il partito realizza a livello regionale e nazionale, prendendo spunto dalle battaglie parlamentari per governare gli enti locali in maniera precisa e mirata, con l’unico scopo di fare il bene dei territori.
A questo proposito, Toppi ha citato la proposta di legge regionale per il bando a sostegno degli oratori, descrivendola come una risposta valoriale e concreta proprio alla deriva rappresentata dalle posizioni di Vannacci.

Toppi ha inoltre chiarito la posizione del partito sul tema delle alleanze politiche, spiegando che l’azione di governo richiede sempre una capacità di mediazione.
Noi Moderati è nata con il preciso scopo di unire la coalizione di centrodestra e, proprio per questo valore fondante, il partito si dichiara disposto a fare qualche passo indietro sui singoli territori pur di mediare, trovare sintesi ed evitare spaccature nell’alleanza.
Infine, l’intervento di Nazzareno Neri, consigliere regionale e capogruppo di Noi Moderati alla Regione Lazio, ha chiuso gli interventi istituzionali.
Neri ha espresso grande stima per Enrica Bonaccioli e per il lavoro avviato sul lago, celebrando l’ascesa complessiva del partito in tutto il Lazio.
Neri ha voluto rimarcare la differenza profonda tra Noi Moderati e le altre forze politiche: il movimento si distingue perché sceglie di parlare direttamente con le persone anziché imporre diktat o decisioni dall’alto.
La linea del partito si fonda sul rispetto assoluto per l’elettorato e per il valore del voto, mettendo il dialogo al centro di ogni scelta politica.
Enrico Negretti. TalkCity.it Redazione






