
Il presidente di Aeroporti di Roma rilancia l’intermodalità come strumento decisivo per collegare i territori periferici e trattenere in Italia il traffico internazionale

Il futuro degli aeroporti italiani passa anche da collegamenti ferroviari sempre più efficienti e da una reale integrazione tra le diverse forme di trasporto.
A sottolinearlo è stato Vincenzo Nunziata, presidente di Aeroporti di Roma, intervenuto a Roma all’evento dedicato alla Regional Air Mobility e alla valorizzazione degli aeroporti territoriali.
Nunziata ha posto al centro del suo intervento il ruolo strategico del treno, definendolo un «alleato importante del traffico aereo».
Un sistema ferroviario moderno e capillare, infatti, può convogliare verso gli hub nazionali passeggeri che, in assenza di collegamenti adeguati, rischierebbero di scegliere scali stranieri per raggiungere le destinazioni internazionali.

«L’intermodalità ci può aiutare – ha spiegato il presidente di AdR – indirizzando verso gli hub italiani un traffico che altrimenti verrebbe dirottato all’estero».
Per Nunziata, dunque, devono essere accolte positivamente tutte le soluzioni capaci di avvicinare le aree periferiche ai principali aeroporti del Paese.
Una visione che assegna a Fiumicino un ruolo centrale nel sistema nazionale dei trasporti e nella competitività internazionale dell’Italia.
A confermare la forza dello scalo romano sono anche i numeri: nei primi quattro mesi dell’anno l’aeroporto di Fiumicino ha superato i 15 milioni di passeggeri.
Un risultato che, secondo la linea indicata dal presidente di Aeroporti di Roma, rende ancora più urgente investire su ferrovia, accessibilità e integrazione tra aeroporti, città e territori.
TalkCity.it Redazione








