Il proprietario del cane è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di maltrattamento di animali
Un caso di grave maltrattamento di animali si è concluso a Bracciano con la liberazione di un cane di media taglia, costretto da diversi mesi a vivere perennemente incatenato al tronco di un albero,
esposto al sole cocente, tra le sterpaglie e in condizioni igienico-sanitarie del tutto insalubri.

Determinante per l’epilogo della vicenda è stato l’intervento in prima persona di Enrico Rizzi, uno dei più noti attivisti animalisti e influenzatori del settore in Italia. Impegnato da oltre quindici anni nella tutela giuridica degli animali e nella lotta contro gli abusi e la zoomafia,
Rizzi è un volto molto seguito sui social, piattaforma che utilizza costantemente per raccogliere le segnalazioni dei cittadini e condurre battaglie sul campo in tutto il territorio nazionale.
La svolta si è avuta nella mattinata di oggi, quando Rizzi si è recato personalmente presso la Stazione dei Carabinieri di Bracciano insieme a un cittadino.
Quest’ultimo si era rivolto direttamente all’attivista per chiedere aiuto dopo essere stato ignorato per due intere settimane dalle Guardie Zoofile Nogra locali.
Raccolta e presentata la denuncia di Rizzi, la reazione delle forze dell’ordine è stata immediata.

I Carabinieri hanno inviato sul posto una pattuglia che ha spezzato la catena e liberato l’animale, ora finalmente libero di muoversi all’interno dell’ampio terreno a sua disposizione.
Contestualmente, il proprietario del cane è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di maltrattamento di animali.
A margine dell’intervento, Rizzi ha espresso un sentito ringraziamento all’Arma dei Carabinieri e in particolare al Capitano Gianluca Verdolino, Comandante della Compagnia di Bracciano,
che ha voluto incontrare di persona l’attivista per garantire la massima attenzione alla segnalazione e la rigorosa applicazione delle leggi a tutela degli animali.
«Quando le istituzioni ascoltano i cittadini, intervengono immediatamente e fanno rispettare la legge, è fondamentale riconoscerlo e ringraziarle pubblicamente»

ha dichiarato Enrico Rizzi.
«Stamattina quel cane era legato a un albero. Adesso è libero: questa è la cosa più importante».
Enrico Negretti. TalkCity.it Redazione

