
Ecoitaliasolidale lancia l’allarme sull’abbandono durante le ondate di calore e il rischio randagismo estivo

Con un’estate che, secondo le più recenti proiezioni meteorologiche, sarà caratterizzata da temperature superiori alle medie stagionali e con valori che in molte aree del Paese supereranno frequentemente i 35°C,
raggiungendo e oltrepassando localmente i 40°C durante le ondate di calore più intense, cresce la preoccupazione per il fenomeno dell’abbandono degli animali domestici.
A lanciare l’allarme è Ecoitaliasolidale, che richiama l’attenzione su una vera e propria emergenza etica, sociale e ambientale che ogni anno si ripresenta con l’arrivo delle vacanze estive.
«Con temperature così elevate, abbandonare un animale significa esporlo a sofferenze estreme e, spesso, a una morte quasi certa per disidratazione, colpo di calore, fame o incidenti stradali.
Secondo le stime più accreditate delle associazioni impegnate nella tutela degli animali, ogni anno in Italia vengono abbandonati circa 130.000 animali domestici, tra cui oltre 80.000 gatti e 50.000 cani.
È un fenomeno che si concentra in modo particolare nei mesi estivi, aggravando una situazione già drammatica», denuncia Cinzia Caruso, responsabile nazionale del Dipartimento Difesa e Salute degli Animali di Ecoitaliasolidale.

Ogni estate migliaia di cani e gatti vengono lasciati lungo strade, autostrade o aree periferiche, aggravando il fenomeno del randagismo e creando situazioni di rischio sia per gli animali sia per la sicurezza pubblica.
«L’Italia è tra i Paesi europei con il maggior numero di animali da compagnia presenti nelle famiglie.
È quindi ancora più incomprensibile e inaccettabile che si continui ad assistere a episodi di abbandono, specialmente durante il periodo estivo», afferma Piergiorgio Benvenuti, presidente nazionale di Ecoitaliasolidale.
“Non lo abbandoniamo, non facciamo le bestie!”
Per contrastare il fenomeno, Ecoitaliasolidale rilancia la campagna nazionale “Non lo abbandoniamo, non facciamo le bestie!”, un messaggio forte e diretto che richiama al senso di responsabilità verso gli animali.
La campagna è contraddistinta da un logo realizzato da ragazzi nell’ambito di un concorso promosso alcuni anni fa proprio per contrastare il fenomeno dell’abbandono degli animali.
Un’iniziativa che ha coinvolto le giovani generazioni nella promozione di una cultura fondata sul rispetto, sulla tutela e sulla convivenza responsabile con gli animali.

La campagna punta a sensibilizzare cittadini, famiglie e giovani sul fatto che un animale non è un oggetto da utilizzare e poi abbandonare, ma un essere vivente che richiede attenzione, cura e rispetto per tutta la sua esistenza.
A sostegno dell’iniziativa interviene anche il professor Ennio La Malfa, responsabile scientifico di Ecoitaliasolidale:
«Le ondate di calore sempre più frequenti rendono ancora più drammatiche le conseguenze dell’abbandono. Il cambiamento climatico amplifica un fenomeno già grave, trasformando molte situazioni in vere emergenze per la sopravvivenza degli animali.»
Oltre a rappresentare un gesto di estrema crudeltà, l’abbandono degli animali costituisce un reato e può provocare gravi incidenti stradali.
Gli animali vaganti sulle carreggiate rappresentano infatti un pericolo concreto per automobilisti, motociclisti e pedoni.
«Abbandonare un animale significa venir meno a un dovere morale e civile, ma anche violare la legge. È necessario rafforzare i controlli e promuovere una maggiore consapevolezza collettiva affinché questo fenomeno venga definitivamente contrastato», sottolineano Caruso, Benvenuti e La Malfa.

Ecoitaliasolidale invita i cittadini a segnalare tempestivamente alle autorità competenti casi di abbandono o situazioni di pericolo e chiede alle istituzioni nazionali e locali di rafforzare le attività di prevenzione, informazione e controllo sul territorio.
Particolare attenzione viene rivolta al mondo della scuola, affinché l’educazione al rispetto degli animali e dell’ambiente diventi sempre più parte integrante della formazione delle nuove generazioni.
Come ricordava Mahatma Gandhi, «La grandezza e il progresso morale di una nazione si giudicano dal modo in cui tratta gli animali».
Oggi, di fronte alle sfide poste dai cambiamenti climatici e dall’aumento delle temperature estreme, questo principio appare più attuale che mai.
“Non lo abbandoniamo, non facciamo le bestie! Un animale non va lasciato indietro. Mai.”
Comunicato stampa Ecoitaliasolidale
Riceviamo e pubblichiamo.








