TARI: quattro rate, raccolta differenziata in calo e costi dei rifiuti sempre più alti. Il Comune richiama i cittadini a differenziare meglio

Il tributo resterà sostanzialmente lo stesso dello scorso anno, con possibilità di rateizzare in quattro rate che scadono il 30 settembre, il 31 ottobre, il 30 novembre e il 15 dicembre, scadenza questa anche della rata unica, nel caso si scelga questa opzione.
L’importo totale dei costi che l’Amministrazione per legge deve coprire con la TARI pagata dai cittadini ammonta a poco più di 6milioni di euro, divisi in costi fissi (costi di spazzamento o generali di gestione) e costi variabili, che ammontano al 70,87% della somma totale, ossia a 4.267.943 euro.
Queste ultime sono spese che i cittadini potrebbero contribuire a diminuire con i loro comportamenti, visto che una parte rilevante si riferisce ai costi di trattamento e smaltimento dei rifiuti,
in grandissima parte quelli indifferenziati, mentre per plastica, carta, vetro, metalli in Comune è in grado di ricevere degli utili, per quanto contenuti.
I calcoli, come prevede la legge, sono stati eseguiti sui costi del 2024, quando i dati ISPRA ufficiali indicavano una percentuale di differenziati pari al 51,62%, molto al disotto degli obiettivi contrattuali, della media dei comuni di Città metropolitana e dei risultati di tutti i Comuni limitrofi.
Il sindaco Alessio Manuelli ha sottolineato come parlare di TARI significhi parlare di pulizia della città e di decoro, un tema strettamente legato alla qualità della vita e al turismo.

“Stiamo cercando di instaurare un rapporto di collaborazione con la Gesam per il rispetto puntuale del contratto.
La città deve differenziare meglio i suoi rifiuti ed essere pulita, tutta e sempre. Su questo ci stiamo impegnando con la massima determinazione.”
A questo proposito, è intervenuta la consigliera con delega all’igiene urbana Paola Rocchi:
”I cittadini dovrebbero avere ben chiaro che quando mischiano tutti i rifiuti senza differenziare o differenziando male, in quel momento stanno letteralmente buttando i loro soldi in quella busta.
Non differenziare i rifiuti costa, e dal 2025 costa ancora di più, secondo quanto ha stabilito una delibera Regionale, che non solo ha adeguato i costi, ma ha reso l’adeguamento pure retroattivo.
Attualmente paghiamo una cifra pari a 265 euro a tonnellata per il trattamento dei rifiuti indifferenziati, costo mai stato così alto.

E purtroppo c’è una brutta notizia: il dato elaborato dall’ufficio per il ’25 è veramente sconfortante: la percentuale di differenziata è scesa al 49%”.
L’assessore alle attività produttive Francesco Fiorucci ha parlato di positivo segnale per la lieve riduzione del 2% per le attività del settore produttivo.
“Un segnale concreto di vicinanza a chi ogni giorno contribuisce con il proprio lavoro alla crescita della nostra comunità”, ha riferito Fiorucci.
La Polizia Locale è impegnata nel controllo del territorio e ha purtroppo emesso sanzioni per il conferimento errato dei rifiuti e la compromissione dell’igiene urbana.
Si raccomanda attenzione e rispetto delle norme di conferimento.
Comunicato stampa Comune di Santa Marinella
Riceviamo e pubblichiamo.

