
Civitavecchia porto di sbarco per 47 migranti, tra loro anche due neonati. L’ODG: “Tre giorni di viaggio… è una punizione”

Sarà il porto di Civitavecchia ad accogliere i 47 migranti soccorsi nel pomeriggio di mercoledì dalla nave umanitaria Humanity 1 nella zona Sar maltese.
La decisione delle autorità italiane ha però suscitato le critiche dell’organizzazione Sos Humanity, che denuncia i tempi di navigazione necessari per raggiungere la destinazione assegnata.
A bordo della Humanity 1 si trovano infatti persone particolarmente vulnerabili, tra cui due neonati di appena 4 e 8 mesi.
Secondo l’ong, per arrivare a Civitavecchia saranno necessari circa tre giorni di viaggio, un periodo considerato eccessivamente lungo per persone appena sopravvissute a un naufragio e bisognose di assistenza immediata.
“Per raggiungere Civitavecchia serviranno tre giorni di navigazione – sottolinea Sos Humanity –. Si tratta di un tempo estremamente lungo per i bambini piccoli e gli altri sopravvissuti sfiniti, che hanno urgente bisogno di cure e riposo. Non si tratta di logistica, ma di una punizione”.
L’organizzazione accusa inoltre le autorità di adottare una politica sistematica di assegnazione di porti lontani alle navi delle ong impegnate nelle operazioni di soccorso nel Mediterraneo.

Una strategia che, secondo Sos Humanity, ridurrebbe il tempo effettivamente dedicato alle attività di ricerca e salvataggio in mare.
I dati forniti dall’organizzazione evidenziano come, dal 2022 a oggi, la nave Humanity 1 abbia trascorso complessivamente 140 giorni in trasferimenti verso porti ritenuti inutilmente distanti, percorrendo quasi 56 mila chilometri, pari a circa una volta e mezzo il giro della Terra.
“Ogni giorno trascorso a navigare verso un porto lontano è un giorno in cui la nostra nave di soccorso non è in mare – afferma ancora l’ong –.
Un giorno in cui qualcuno potrebbe annegare mentre siamo tenuti lontani dalle aree operative e un ulteriore giorno in cui vengono violati i diritti umani e quelli dei bambini”.
L’arrivo della Humanity 1 a Civitavecchia è previsto nei prossimi giorni, al termine di una traversata che continua ad alimentare il dibattito sulle politiche di gestione degli sbarchi e sull’assegnazione dei porti alle navi umanitarie.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione







