Studenti costretti a viaggiare in piedi: i genitori denunciano disagi e problemi di sicurezza e presentano un esposto alla Magistratura

Quaranta studenti stipati in un minibus che di posti a sedere ne ha soltanto otto. È il tragitto che ogni mattina collega la frazione di Valcanneto con le scuole superiori di Bracciano.
Un collegamento fondamentale per il territorio che si sta trasformando in un calvario quotidiano per i ragazzi tra i 14 e i 19 anni, costretti a viaggiare in piedi, schiacciati lungo i corridoi e in condizioni di totale precarietà.
La misura è colma e i genitori hanno deciso di muoversi per vie ufficiali. Un’iniziativa partita da una madre della zona si è trasformata in un esposto collettivo contro la Seatour, la società che gestisce il Trasporto Pubblico Locale.
Il documento, che in questi giorni sta raccogliendo le firme di residenti e pendolari, punta il dito su un servizio inefficiente e sordo alle richieste dell’utenza, dato che i tentativi di contattare l’azienda al telefono si sono rivelati inutili.
La protesta è arrivata sui tavoli dell’amministrazione comunale tramite la consigliera Laura Mundula, trovando riscontro nelle dichiarazioni del delegato al Tpl, Alan Donati. Dal Comune di Cerveteri è arrivata la conferma che la linea diretta a Bracciano – insieme ad altre tratte locali – versa in uno stato critico da oltre tre anni.

La diagnosi emersa dai controlli interni descrive una gestione segnata da continui guasti e carenze manutentive: mezzi di grandi dimensioni fermi nei depositi perché rotti, sostituiti da bus troppo piccoli per la mole di studenti;
finestrini rattoppati con il plexiglas s e profili metallici staccati all’interno dell’abitacolo; impianto frenante ridotto all’essenziale, sospensioni e pneumatici usurati, fino alla mancanza di elementi base di soccorso come estintori revisionati, pedane per disabili e martelletti d’emergenza.
A pesare sulla regolarità delle corse ci sono anche le difficoltà del personale di guida, alle prese con turni comunicati all’ultimo minuto e la carenza di organico causata dai mancati rimpiazzi dei pensionamenti.
Con il passaggio di gestione alla società regionale Astral che continua a slittare, la situazione sulla tratta Valcanneto-Bracciano resta congelata nell’emergenza.
Per evitare che i ritardi burocratici continuino a mettere a rischio l’incolumità dei minorenni, le famiglie hanno deciso di inoltrare l’esposto non solo agli enti amministrativi, ma direttamente alla Magistratura.
Enrico Negretti. TalkCity.it Redazione




