Un incontro dedicato alla storia di Mirella Stanzione, giovane deportata per l’attività partigiana del fratello

Trevignano Romano dedica un appuntamento pubblico alla Giornata della Memoria. L’incontro è incentrato sulla testimonianza di Mirella Stanzione, giovane deportata nei lager nazisti durante la Seconda guerra mondiale.
L’iniziativa si svolgerà domenica 25 gennaio 2026 alle ore 18:00. La sede scelta è l’Aula consiliare del Palazzo comunale, in piazza Vittorio Emanuele III. L’evento è aperto alla cittadinanza.

Al centro dell’incontro c’è la vicenda di Mirella Stanzione. Era una studentessa diciassettenne quando, il 2 luglio 1944, le SS la arrestarono insieme alla madre Nina Tantini.
Le due donne finirono in ostaggio a causa dell’attività partigiana del fratello Auro Stanzione. Auro apparteneva ai Gruppi di Azione Patriottica attivi durante l’occupazione nazista.
Dopo l’arresto, le autorità tedesche deportarono Mirella Stanzione nei campi di concentramento. La sua storia è legata al cosiddetto Trasporto 91, uno dei convogli diretti verso i lager.

Fonti storiche e documentarie ricostruiscono questo passaggio. Tra queste figura anche la documentazione disponibile negli archivi e nella storiografia sulla deportazione.
Durante l’incontro, la voce narrante di Stefania Di Michele accompagnerà il pubblico nel racconto. La narrazione ripercorrerà i fatti e il contesto storico dell’arresto.
L’iniziativa punta a restituire un volto umano a una tragedia collettiva. La scelta di raccontare una storia giovanile rende il messaggio più diretto, soprattutto per le nuove generazioni.

La Giornata della Memoria rappresenta un momento di riflessione civile. Ricordare vicende come quella di Mirella Stanzione significa interrogarsi sulle conseguenze della repressione e della violenza politica.
La memoria vive nei territori e nelle storie personali. Incontri come questo aiutano la comunità a tenere vivo il legame tra passato e presente, rafforzando il senso di responsabilità civile.

Dino Tropea TalkCity.it Trevignano Romano