Swing Capitale. Renato Paratore: "La passione, la rinascita e il sogno di tornare a vincere"
Dai successi giovanili alle vittorie sul DP World Tour, passando per le Olimpiadi e la rinascita del 2025: il campione romano si racconta a Swing Capitale

La passione per il golf nata da bambino, i primi successi internazionali, le vittorie sul Tour europeo, l’esperienza olimpica e la capacità di rialzarsi nei momenti più difficili.
Sono stati questi i temi al centro della puntata di Swing Capitale, la trasmissione condotta da Francesca Alvi e Marco Caponi su Talk City, che ha avuto come ospite il professionista romano Renato Paratore, uno dei protagonisti più rappresentativi del golf italiano degli ultimi anni.
Paratore ha ripercorso le tappe fondamentali della sua carriera, ricordando come già a 13-14 anni avesse iniziato a comprendere che il golf avrebbe potuto trasformarsi da semplice passione a progetto di vita.
L’ingresso nella Nazionale e le prime esperienze internazionali gli hanno infatti permesso di confrontarsi con i migliori giovani del panorama mondiale e di immaginare un futuro da professionista.
Un passaggio che si è concretizzato molto presto. A soli 17 anni, infatti, conquistò la carta per l’European Tour. Un cambiamento rapidissimo che lo portò, nel giro di poche settimane, dalle competizioni dilettantistiche ai grandi palcoscenici internazionali.
Un’esperienza che ricorda ancora oggi con entusiasmo e che rappresentò il primo vero ingresso nel golf professionistico.

Nel corso dell’intervista si è parlato anche delle due vittorie che hanno segnato la sua carriera sul Tour europeo: il Nordea Masters del 2017 e il British Masters del 2020.
Successi che hanno rappresentato la realizzazione di un sogno coltivato fin da ragazzo e il riconoscimento di un lungo lavoro svolto insieme al proprio team.
Tra i momenti più significativi della sua esperienza sportiva, Paratore ha ricordato anche la partecipazione ai Giochi Olimpici di Tokyo.
Pur disputati in un contesto particolare, segnato dalle restrizioni dovute alla pandemia, i Giochi hanno rappresentato per lui uno degli eventi più prestigiosi che un atleta possa vivere, anche se l’assenza del pubblico ha inevitabilmente privato la manifestazione di parte della sua atmosfera.
Ampio spazio è stato dedicato anche ai momenti più complessi della carriera. Il ritorno al Challenge Tour dopo dieci anni trascorsi ai massimi livelli non è stato semplice, ma Paratore ha spiegato di aver accettato la situazione con realismo, continuando a lavorare e a credere nelle proprie possibilità.
Un atteggiamento che ha trovato la sua consacrazione nella straordinaria stagione 2025, culminata con tre vittorie che gli hanno permesso di riconquistare il DP World Tour.

Secondo il golfista romano, oltre alla preparazione tecnica, nel golf assume un’importanza fondamentale l’aspetto mentale.
Le lunghe ore trascorse in campo e la durata stessa della carriera rendono infatti indispensabile imparare a gestire emozioni, pressioni e momenti difficili, un processo che si costruisce attraverso l’esperienza accumulata negli anni.
Guardando all’attualità, Paratore ha confermato di essere impegnato nella preparazione degli Open d’Italia di Torino, appuntamento particolarmente sentito per tutti i golfisti italiani.
L’obiettivo principale della stagione resta la conferma della categoria sul DP World Tour, ma il desiderio più grande è tornare a sollevare un trofeo, impresa che manca dal 2020.
L’intervista si è conclusa con una riflessione sul momento positivo vissuto dal golf italiano dopo la Ryder Cup e con un messaggio rivolto ai giovani: passione, pazienza e voglia di migliorarsi sono, secondo Paratore, gli ingredienti indispensabili per costruire una carriera in questo sport.

E proprio la parola “passione” sembra racchiudere il senso del percorso raccontato dal campione romano.
Perché nel golf, come nella vita, non conta soltanto la capacità di arrivare in cima, ma anche quella di ripartire quando il percorso si fa più difficile.
E Renato Paratore, tra vittorie, sfide e nuovi obiettivi, continua a percorrere il fairway con lo sguardo rivolto al prossimo colpo, consapevole che ogni buca può aprire la strada a una nuova opportunità.
Francesca Alvi – TalkCity.it Redazione ⛳








