Salviamo il Bosco Enel, parte la petizione (Google.it) - Talkcity.it
Il Comitato Salviamo il Bosco di Civitavecchia: “Sprecati fondi PNRR mentre si rischia di perdere un vero ecosistema”

Il Comitato Salviamo il Bosco di Civitavecchia torna a lanciare l’allarme sul futuro del Bosco dei Serbatoi e punta il dito contro quella che definisce una contraddizione ambientale e amministrativa:
da una parte l’utilizzo di fondi pubblici del PNRR per realizzare un bosco compensativo, dall’altra il rischio concreto di compromettere un ecosistema già esistente e consolidato nel tempo.
In una nota inviata ai ministeri competenti, alla Regione Lazio, all’ISPRA, alla Città Metropolitana, al Comune di Civitavecchia e ad Enel,
il Comitato richiama l’attenzione sulla prescrizione ambientale relativa all’ex Parco Serbatoi della centrale di Torrevaldaliga Nord, sottolineando come l’area abbia sviluppato negli anni un vero patrimonio naturalistico.
Secondo il Comitato, il progetto compensativo finanziato con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza avrebbe già comportato la perdita di una parte significativa della vegetazione esistente, con migliaia di piante e arbusti sacrificati per fare spazio a nuove piantumazioni.
Una situazione che riporta al centro del dibattito le critiche già avanzate nei mesi scorsi dal consigliere comunale Giancarlo Frascarelli, che aveva parlato di possibile spreco di risorse pubbliche per la realizzazione di un bosco artificiale laddove era già presente un ecosistema sviluppato spontaneamente.

“Non stiamo discutendo una compensazione sulla carta, ma un bosco che esiste”, evidenzia il Comitato, che invita le istituzioni a valutare il valore ambientale maturato nel tempo dall’area verde e a considerare il Bosco dei Serbatoi come un bene comune da preservare.
La differenza, secondo gli ambientalisti, sarebbe evidente proprio confrontando il bosco spontaneo ormai cresciuto e consolidato con le nuove aree di compensazione, che richiederanno anni prima di raggiungere lo stesso livello di maturità ecologica.
Per questo il Comitato chiede che ogni decisione futura tenga conto non soltanto delle prescrizioni burocratiche, ma anche della realtà ambientale oggi presente sul territorio.
Una posizione che riapre il confronto sul rapporto tra transizione energetica, compensazioni ambientali e tutela degli ecosistemi già esistenti, in una città che continua a interrogarsi sul proprio futuro dopo la fine dell’era del carbone.
TalkCity.it Civitavecchia

