La protesta degli studenti di Les Blocages Roma per una scuola pubblica gratuita, più fondi all’istruzione e maggiori diritti

Questa mattina gli studenti e le studentesse del movimento Les Blocages Roma hanno bloccato le proprie scuole e sono scesi in piazza, dando vita a una nuova giornata di mobilitazione nella Capitale.
Dopo le proteste che nelle ultime settimane hanno attraversato la Francia e la Spagna, anche a Roma gli studenti hanno deciso di alzare il livello della protesta, portando la propria rabbia direttamente sotto il Ministero dell’Istruzione.
«Oggi abbiamo bloccato le nostre scuole e siamo scesi in piazza perché siamo stanchi di una scuola che cade a pezzi, di classi sovraffollate, di professori precari e di un diritto allo studio che ogni anno diventa sempre meno accessibile.
Siamo stanchi di sentirci dire che non ci sono soldi per l’istruzione, mentre il Governo trova miliardi da investire nel riarmo».
Al centro della protesta ci sono la richiesta di maggiori finanziamenti alla scuola pubblica, un’istruzione realmente gratuita, misure contro il caro vita e nuovi spazi di aggregazione per i giovani.

«Non è più accettabile che studiare sia un privilegio, che le nostre famiglie debbano spendere centinaia di euro ogni anno per mandarci a scuola e che, mentre il costo della vita continua a salire, a pagare siano sempre gli stessi.
Quello che sta succedendo in Francia ci dimostra che possiamo organizzarci, bloccare le nostre scuole e farci ascoltare. Vogliamo fare lo stesso anche qui».
«Oggi portiamo la nostra rabbia al Ministero, perché è lì che vengono prese le decisioni che pesano ogni giorno sulle nostre vite.
Non ci fermeremo a questa giornata: vogliamo allargare la mobilitazione a tutte le scuole di Roma e continuare a scendere in piazza. Da Parigi a Roma, la nostra generazione non ha intenzione di rimanere a guardare mentre le viene tolto il futuro»,
Les Blocages Roma
Riceviamo e pubblichiamo.
