Parcheggi contro alberi: da Monterotondo a Roma, cittadini in difesa del verde
C’è un paradosso che attraversa molte politiche urbanistiche: mettere in contrapposizione parcheggi e verde, come se fosse inevitabile scegliere tra la necessità di parcheggiare e quella di preservare gli alberi.
Ma è davvero necessario abbattere alberi storici per realizzare parcheggi, quando esistono aree degradate che potrebbero essere riqualificate?
Di questo si parlerà nella nuova puntata de “La voce degli alberi”, ideata e condotta da Jacopo Stinchelli sulla Social TV di TalkCity.it.
Ospite Gianluca Pirozzi, attivista impegnato nella mobilitazione degli “Indigeni urbani”, comunità che difendono gli alberi come patrimonio di identità, salute e sicurezza del territorio.
Tra i casi al centro della puntata c’è quello di Acilia Sud Dragona, dove la realizzazione di un parcheggio avrebbe portato alla distruzione di un’importante area verde.
A poca distanza, secondo quanto denunciato dai cittadini, esisteva un’area degradata che avrebbe potuto essere riqualificata per ospitare i parcheggi.

Una scelta che riapre il dibattito sulla possibilità di conciliare mobilità e tutela del territorio, anziché considerarli necessariamente alternativi.
A Monterotondo la mobilitazione riguarda 24 tigli destinati a essere abbattuti nell’ambito del nuovo piano dei parcheggi.
I cittadini hanno contestato il progetto durante le assemblee pubbliche del 14 e 21 luglio, chiedendo che gli alberi vengano mantenuti nella loro posizione.
Tra le ipotesi avanzate dall’agronomo Franco Milito c’è stata quella del trapianto, respinta dai residenti.
La protesta proseguirà con una mobilitazione prevista per sabato 19 settembre, quando i cittadini “adotteranno” simbolicamente i tigli e si ritroveranno intorno agli alberi per difenderli.

La terza tappa è Piazza Capponi, nel quartiere Borgo di Roma, dove gli “Indigeni di Borgo” difendono l’ultimo spazio alberato del rione.
Il progetto di un parcheggio interrato privato prevede, secondo quanto riportato nell’articolo, l’abbattimento di cinque lecci secolari e di un pino monumentale, risultato stabile alle prove di trazione.
La zona presenta inoltre caratteristiche storicamente alluvionali, un elemento che solleva interrogativi sulla complessità e sui costi degli interventi necessari per realizzare l’opera e garantire la stabilità degli edifici circostanti.
Il tema centrale resta quindi una domanda: chi guadagna dalla realizzazione di questi parcheggi e quale sarà il costo per i cittadini e per le casse pubbliche?
La risposta sarà al centro della nuova puntata de “La voce degli alberi”, con la voce delle comunità che hanno scelto di resistere per difendere il verde urbano.
Jacopa Stinchelli. TalkCity.it Redazione

