
Si chiude una settimana intensa… molte voci di corridoio vengono miseramente smentite, arrivano le notizie ufficiali dai partiti
In attesa della comunicazione ufficiale della data delle prossime elezioni amministrative di primavera, a Santa Marinella il quadro politico comincia lentamente a delinearsi.
Quella che si sta chiudendo è stata una settimana decisiva; tra indiscrezioni, prese di distanza, manovre di posizionamento e voci spesso incontrollate, qualcosa di concreto inizia a emergere.
Sul fronte progressista, lo scenario più probabile è quello di una sinistra divisa su due candidati.
L’area riformista, rimasta fedele al sindaco uscente Pietro Tidei, sembra ormai orientata verso la candidatura di Emanuele Minghella.
Figura con decennale esperienza amministrativa, Minghella viene descritto come uomo di fiducia dell’ex primo cittadino, ma non subalterno, capace di un proprio profilo politico autonomo.
Può contare sul sostegno del Partito Democratico e di Italia Viva, sulla sua lista civica Cittadini al Centro e su un bacino di voti riconducibile allo stesso Tidei, che resta tutt’altro che trascurabile.
Diverso il percorso della sinistra più radicale, che sta invece prendendo le distanze dall’esperienza amministrativa uscente.
Sinistra Italiana sembra puntare sulla candidatura di Maura Chegia, profilo dinamico e riconoscibile, che potrebbe catalizzare attorno a sé altre realtà dell’area: dalla lista civica Paese che Vorrei fino, probabilmente, al Movimento Cinque Stelle.
Più accidentato il percorso del centrodestra, inizialmente offuscato da voci incontrollate e iniziative improvvisate.
Dalle voci che volevano protagonista il sindaco di Allumiere Luigi Landi, che ha rischiato una vera e propria “frittata politica”, fino alla comparsa di una lista civica nata ad hoc che ha iniziato a proporre nomi di candidati senza nemmeno consultarli.
Sul fondo, però, il nome che non doveva uscire – ma che tutti conoscevano – era quello di un rampante politico di Civitavecchia, pronto a lasciare l’aula Pucci per il municipio di Santa Marinella.
A rimettere ordine sono stati i partiti strutturati, quelli “veri”, che hanno scelto un percorso formale e unitario, senza farsi trascinare da giochi ambigui.
Oggi il nome che sembra avviarsi verso la definizione è quello della senatrice Mariarosaria Rossi.
Il suo curriculum politico parla chiaro. Prima dell’esperienza nazionale e del legame politico – spesso riduttivamente enfatizzato – con Silvio Berlusconi, Rossi è stata eletta a Roma nel Municipio di Cinecittà, territorio storicamente di sinistra, distinguendosi come consigliera per capacità amministrative e visione politica.
Competenze che le hanno poi aperto un percorso parlamentare di primo piano.
Una candidatura certamente divisiva, ma che potrebbe rappresentare quel cambiamento strutturale che una parte consistente della città auspica da anni.
Anche perché, al netto dei leoni da tastiera che oggi la attaccano sui social, è lecito attendersi che molti di questi si metterebbero in fila per stringerle la mano in caso di elezione.
Come sempre nelle amministrative, le liste civiche avranno un ruolo determinante.
Ha già confermato la sua candidatura Stefano Marino, che riparte dai voti ottenuti tre anni fa, un patrimonio elettorale che nel frattempo sembra essersi consolidato e ampliato.
Prima esperienza invece per il giornalista Cristiano Degni, al quale va riconosciuto senza dubbio il merito del coraggio e della scelta di mettersi in gioco in prima persona.
Un capitolo a parte riguarda la civica Moderati per Santa Marinella e Santa Severa.
Ufficializzata la candidatura a sindaco del dottor Alessio Manuelli, resta però aperto il nodo politico: aderiranno al progetto del centrosinistra, rinnovando la fiducia alla maggioranza Tidei di cui hanno fatto parte, oppure correranno in solitaria?
C’è persino chi ipotizza una spaccatura interna, con esponenti storici pronti a tornare alle loro origini di centrodestra.
Il condizionale, al momento, resta d’obbligo.
Ma tra mille voci incontrollate, alcune linee di realtà iniziano a emergere con chiarezza.
Santa Marinella si avvia verso una tornata elettorale complessa, frammentata e potenzialmente decisiva, dove il peso delle persone conterà almeno quanto quello dei simboli.
La sensazione è che il vero confronto non sia ancora iniziato. Ma il terreno, ormai, è pronto.
Corrado Orfini
