
Velascuola resta nella scuola di Marina di Cerveteri e coinvolge 82 alunni. Non è un progetto simbolico: entra nella didattica e usa il mare come aula.
Il progetto Velascuola continua anche nel 2026 all’Istituto Comprensivo Marina di Cerveteri, confermando una collaborazione che va avanti dal 2008. Diciotto anni di continuità non sono un dettaglio, soprattutto in un contesto scolastico dove molte iniziative restano episodiche.
Velascuola nasce da un protocollo nazionale tra Federazione Italiana Vela e Ministero dell’Istruzione per avvicinare gli studenti alla vela come strumento educativo. A Marina di Cerveteri questo obiettivo si è trasformato in un progetto stabile.
Nel 2026 partecipano a Velascuola 82 alunni distribuiti in cinque classi. Il numero è in linea con gli anni precedenti e conferma una partecipazione costante.
La scuola non tratta il progetto come attività accessoria, ma come parte integrante del percorso formativo, collegando le esperienze pratiche alle materie di insegnamento.
Attraverso la vela, gli studenti entrano in contatto con concetti scientifici e ambientali che trovano riscontro diretto nella realtà.
La progettazione degli scafi permette di applicare formule matematiche, l’osservazione del vento e del mare introduce elementi di fisica e meteorologia, mentre il contatto diretto con l’ambiente favorisce una maggiore consapevolezza dell’ecosistema marino.
Un aspetto centrale del progetto è l’inclusione. La vela viene proposta come esperienza accessibile, capace di coinvolgere persone con diversa abilità.
Velascuola trasmette valori di collaborazione, rispetto delle regole e responsabilità condivisa, andando oltre la dimensione sportiva.
Alla fine dell’anno scolastico gli alunni hanno la possibilità di mettere in pratica quanto appreso in aula con uscite in mare, organizzate in un contesto controllato e formativo.
Sono momenti che rafforzano l’apprendimento e generano partecipazione, creando un clima di entusiasmo che coinvolge anche il personale docente.
Il presidente dell’Associazione Nautica Campo di Mare ASD, Celso Valerio Caferri, ha espresso apprezzamento per l’attenzione che la dirigenza e gli insegnanti dell’I.C. Marina di Cerveteri dedicano al progetto da diciotto anni.
Ha inoltre ringraziato la Capitaneria di Porto locale, presente come riferimento istituzionale, e l’istruttore della Federazione Italiana Vela Alberto Concutelli, che nel tempo è diventato un punto di riferimento per la scuola e per molti studenti.
L’obiettivo dichiarato resta quello di estendere Velascuola ad altre scuole del Comune di Cerveteri, mantenendo però la struttura e la qualità del progetto.
Una prospettiva che apre una riflessione più ampia sul rapporto tra scuola e territorio. In una comunità costiera, il mare può essere una risorsa educativa stabile oppure restare un elemento marginale.
Dopo diciotto anni, Velascuola non è più una novità. È un progetto che parla di continuità, fiducia reciproca e responsabilità educativa condivisa. È proprio questa durata nel tempo a renderlo rilevante oggi, più dell’evento in sé.
Il mare educa senza alzare la voce. Insegna rispetto, attenzione e cura reciproca, soprattutto a chi lo incontra per la prima volta.
Velascuola, dopo tanti anni, resta questo: un gesto semplice e affettuoso verso i ragazzi, perché imparino a stare insieme, prima ancora che a navigare. Ad maiora semper, con il mare come compagno di rotta e il futuro davanti.
Dino Tropea TalkCity.it Cerveteri
Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: Lasciato Indietro (Armando Editore), Ombre e Luci di un Cammino (Laura Capone Editore) e Il regno sommerso di Coralyn (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, intreccia narrativa, poesia e riflessione sociale, con un’attenzione particolare ai temi della resilienza, della memoria e della speranza.
Oltre all’attività letteraria, è redattore per Mondospettacolo.com e TalkCity.it, dove racconta eventi, musica, teatro e cultura con uno stile coinvolgente e appassionato. Cura progetti editoriali come curatore letterario e conduce programmi radiofonici che danno voce a storie di rinascita, arte e impegno sociale.
Per conoscere meglio il suo percorso, leggere i suoi articoli e seguire le sue attività, è possibile visitare dinotropea.it, punto di accesso ai suoi profili social ufficiali.
