
L’elezione del vicepresidente a Cerveteri non va in porto. In una nota, Città Futura Anno Zero parla di paralisi politica e chiede chiarezza.
Secondo quanto comunicato dal Gruppo consiliare “Città Futura Anno Zero”, in una nota diffusa dopo il Consiglio comunale di Cerveteri del 6 febbraio 2026, la seduta si sarebbe chiusa senza esito già al primo punto all’ordine del giorno.
Il Consiglio comunale convocato per eleggere il vicepresidente dell’assemblea non ha infatti prodotto alcuna decisione. La seduta è stata quindi rinviata, aprendo una nuova fase di tensione politica.
“Quello andato in scena ieri nel Consiglio comunale di Cerveteri non è stato un semplice incidente di percorso, ma la rappresentazione plastica del fallimento politico di questa amministrazione”, scrive il gruppo di opposizione nella nota.
Secondo quanto riportato, la maggioranza non sarebbe riuscita a trovare un accordo sul nome da eleggere. Di conseguenza, le votazioni si sarebbero concluse senza un risultato.
“Convocata per eleggere il vicepresidente dell’assemblea, la seduta è naufragata miseramente già al primo punto all’ordine del giorno, travolta dall’incapacità della maggioranza di trovare uno straccio di accordo. Nessun numero, nessuna linea, nessuna autorevolezza. Solo schede bianche, veleni interni e un clima da resa dei conti permanente”.
Il comunicato riferisce inoltre di un clima sempre più teso all’interno dell’aula, culminato con un episodio definito grave dal gruppo consiliare.
“Il risultato è stato un Consiglio bloccato, umiliato e ridotto a teatro di scontri, culminati con l’espulsione dall’aula del consigliere di maggioranza, capogruppo del PD locale, e con l’inevitabile rinvio della seduta. Un epilogo indecoroso per un’istituzione che meriterebbe ben altro rispetto”.
Per Città Futura Anno Zero, quanto accaduto rappresenterebbe il segnale di una frattura politica ormai strutturale nella coalizione che sostiene la sindaca Elena Gubetti.
“Un fatto gravissimo, che certifica come la coalizione che governa Cerveteri sia ormai solo un’accozzaglia di interessi contrapposti, incapace persino di sedersi allo stesso tavolo”.
Nel testo viene richiamata anche una presa di posizione del Partito Democratico locale, ritenuta significativa perché proveniente dall’interno della maggioranza.
“A mettere il sigillo definitivo su questa crisi è arrivata persino la clamorosa ammissione del Partito Democratico locale, che con una nota pubblica ha denunciato l’ingovernabilità della situazione e l’esistenza di un pezzo di maggioranza che si nasconde vigliaccamente dietro il voto segreto. Parole pesanti, che provengono non dall’opposizione ma dal cuore stesso della coalizione che sostiene il Sindaco”.
Da qui, quindi, il giudizio politico più netto espresso dal gruppo.
“La verità è sotto gli occhi di tutti purtroppo. Questa amministrazione è politicamente finita. Continuare a far finta di nulla significa solo prolungare l’agonia di Cerveteri”.
Nel comunicato, l’opposizione contesta anche la gestione istituzionale del Consiglio comunale, chiedendo che venga ripristinata una piena funzionalità dell’aula.
“Il Consiglio comunale non può essere ostaggio dei capricci e delle faide interne della maggioranza. Le istituzioni non sono un ring dove regolare conti personali, ma il luogo in cui si decide il futuro della città”.
Infine, Città Futura Anno Zero invita la maggioranza a una scelta di responsabilità politica, arrivando a evocare il ritorno alle urne.
“Se non sono più in grado di garantire una maggioranza stabile e un governo serio, abbiano almeno il coraggio di ammetterlo e di restituire la parola ai cittadini. Ogni giorno in più trascorso in queste condizioni è un’offesa alla democrazia e alla nostra comunità”.
Quanto emerso dalla seduta e dalla successiva presa di posizione politica si inserisce in una fase di riassestamento degli equilibri consiliari, già segnata nei mesi scorsi da cambiamenti interni ai gruppi e da una ridefinizione delle posizioni politiche.
In questo contesto, il funzionamento dell’aula e la capacità di assumere decisioni condivise restano un elemento centrale, osservato con attenzione anche dai cittadini.
Dino Tropea TalkCity.it Cerveteri
Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: Lasciato Indietro (Armando Editore), Ombre e Luci di un Cammino (Laura Capone Editore) e Il regno sommerso di Coralyn (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, intreccia narrativa, poesia e riflessione sociale, con un’attenzione particolare ai temi della resilienza, della memoria e della speranza.
Oltre all’attività letteraria, è redattore per Mondospettacolo.com e TalkCity.it, dove racconta eventi, musica, teatro e cultura con uno stile coinvolgente e appassionato. Cura progetti editoriali come curatore letterario e conduce programmi radiofonici che danno voce a storie di rinascita, arte e impegno sociale.
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