Per il bene della città, Pietro Tidei scrive una lettera aperta chiedendo una tregua pacifica a Stefania Abbatiello

<Sig.ra Abbatiello vedo con rammarico che continua a usare toni poco civili e spesso non suffragati da verità oggettive sui fatti che narra.

Lei sa che su questa vicenda abbiamo ereditato una realtà difficile.

La situazione dei senzatetto che vivevano come clochard nella nostra città ha avuto una sua prima risposta emergenziale nell’individuare un’area dove sistemarli, provvisoriamente in strutture mobili, e togliendoli dalla strada.

Il nostro obbiettivo è e rimane quello di convincerli anche con un supporto psicologico, ad una più confortevole e civile integrazione nella comunità di Sant’Egidio, vincendo la loro resistenza.

La volontà dei senzatetto emerge chiaramente dal loro ultimo intervento anche sulla stampa.

Purtroppo in questa grave situazione di disagio non mancano fenomeni degenerativi quale il frequente uso e abuso di alcool che rende le cose ancora più difficili.

Chiudere l’attuale struttura porterebbe inevitabilmente a rigettare in strada questi soggetti fragili e particolarmente bisognosi.

Tra le altre cose non corrisponde a verità che lì manchi l’acqua da trenta giorni. È stata mia cura far sì che ciò non accadesse. Ho effettuato recentemente una visita sul luogo col responsabile dell’ACEA e abbiamo concordato di fornire un servizio per l’acqua con il relativo contratto a carico del Comune e nel frattempo la stessa Protezione Civile ha provveduto al loro approvvigionamento.

Stia tranquilla che nonostante le oggettive difficoltà non demorderemo e non getteremo nessuno “in mezzo alla strada”.

La mia volontà di risolvere la questione è e rimane forte nonostante i suoi tentativi di gettare discredito condendolo di tante non verità.

Da Lei ci aspettiamo un atteggiamento collaborativo e non diffamatorio>

Avv. Pietro Tidei – Sindaco di Santa Marinella

Comunicato stampa del Comune di Santa Marinella

Un pensiero su “Santa Marinella, il Sindaco tende una mano al Comitato per l’emergenza abitativa”
  1. È bene che il sindaco si renda conto della condizione di emergenza che subiscono queste persone. In verità, da molto tempo. Poi la situazione con la pandemia è peggiorata per le condizioni di salute precaria di alcuni. Il comitato chiede cose sacrosante : la residenza a tutti, rimanere nel comune permantenere l’inserimento nei rapporti sociali, un alloggio degno di questo nome, l’assistenza dei servizi sociali. Chiedono solo il rispetto della dignità delle persone.

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