Sul suo profilo facebook l’ex Sindaco attacca il centrodestra: “Nave senza rotta”. Il Comitato Gasparri risponde: “È il passato, pensi alle sue liste”

Clima sempre più incandescente a Santa Marinella in vista delle elezioni amministrative di fine maggio. A infiammare il dibattito è stato un duro affondo social di Pietro Tidei, ex sindaco e oggi capolista di una civica a sostegno della candidatura di Emanuele Minghella.
Sul proprio profilo Facebook, Tidei ha lanciato un attacco frontale al centrodestra, utilizzando una metafora destinata a far discutere:
“La Destra prende il largo del ridicolo… destinazione naufragio”, paragonando la coalizione alla celebre nave di Teseo, “un guscio riciclato senza identità e senza rotta”.

Nel lungo post, Tidei descrive un centrodestra frammentato, fatto di cambi di casacca, alleanze variabili e riferimenti politici incerti.
Nel mirino principalmente il candidato indicato dall’area, Damiano Gasparri, definito come una figura “catapultata nella mischia” e accusata di non aver ancora espresso una linea politica chiara.
Parole pesanti, che non sono rimaste senza risposta.

In redazione è infatti arrivato un comunicato del Comitato Gasparri Sindaco, che ribalta completamente la narrazione e attacca direttamente Tidei:
“Comprendiamo il nervosismo di Pietro Tidei… con la discesa in campo di Gasparri è finita la ricreazione”.
Dal comitato sottolineano come l’esperienza amministrativa dell’ex sindaco appartenga ormai al passato, parlando apertamente di una stagione politica “implosa” e superata:
“La sua amministrazione è il passato… oggi anche chi gli è stato vicino chiede discontinuità”.

Non solo. L’affondo finale è sul terreno elettorale:
“Tidei conta le liste degli altri perché, a quanto ci dicono, sta facendo una fatica del diavolo a chiudere le sue”.
Uno scambio durissimo che fotografa perfettamente il clima di questa campagna elettorale: nervosa, frammentata e sempre più giocata sul filo delle dichiarazioni pubbliche e dei social.
E mentre le coalizioni cercano ancora assetti definitivi e liste complete, una cosa appare già chiara:
la corsa a Palazzo Comunale sarà tutt’altro che tranquilla.
TalkCity.it Santa Marinella

A seguire il post social di Pietro Tidei ed il comunicato del Comitato Gasparri Sindaco
La Destra prende il largo del ridicolo…destinazione naufragio
A Santa Marinella, alla vigilia delle amministrative, la Destra assomiglia sempre più alla nave di Teseo: ogni asse è stata cambiata, ogni pezzo sostituito con legno recuperato da altre imbarcazioni naufragate. Galleggia — forse — ma nessuno ricorda più da quale porto fosse partita. E nemmeno sa quale sia la rotta.
Fratelli d’Italia? Esplosa come una zattera in tempesta. Ha urtato contro Patrizia Befani relitto galleggiante alla deriva ed è andata in mille pezzi. Ora il fu coordinatore Giampiero Rossanese si è aggrappato a “Noi Moderati” con Maria Rosaria Rossi candidata sindaco. Quest’ultima, già pupilla di Forza Italia, passeggera occasionale di FdI, oggi nuota nel mare centrista proponendosi come sindaca.
Forza Italia, nel frattempo, ha raccolto i pezzi-reduci. L’ex consigliera Ilaria Fantozzi, proveniente da FdI, si presenta sotto il vecchio vessillo azzurro, mentre Bruno Ricci — anima della SMS — volta le spalle al candidato di destra per appoggiare Alessio Manuelli.
Come se non bastasse, spunta pure la bandiera di Vannacci e, a sventolarla è l’ex coordinatore leghista Giuseppe Maddaloni, che ha mollato gli ormeggi alla Lega per fondare il Comitato Santa Marinella 2 del generale-simbolo, mentre in quel che resta della Lega rientrano pezzi di ritorno come Roberto Angeletti non candidabile, (per causa in corso con il Comune parte civile al processo che li vede imputato per corruzione).
In questo caos, per la Destra parlare di programmi è come discutere della rotta di una barca senza bussola.
Né la scelta del candidato aiuta gli elettori a capire dove stiano andando, quale sia la loro proposta.
Il candidato (provvisorio) Damiano Gasparri è infatti un medico in pensione catapultato nella mischia. A sei giorni dalla sua presentazione non ha ancora detto una parola, in diretta Facebook ha letto il su discorso per sei minuti, ma l’organizzazione non gli aveva dato il microfono. Boccheggiava, letteralmente, come un pesce fuor d’acqua. Quattro like, compreso il suo.
La nave di Teseo, racconta il mito, fu conservata per secoli: ogni tavola sostituita col tempo, fino a non sapere più se fosse ancora la stessa. Così la Destra di Santa Marinella: un guscio riciclato che recita la parte del vecchio conservatorismo, ma senza anima né identità. Solo l’illusione, fragile, di poter trasferire voti come si trasbordano casse di aringhe tra navi in affanno. Ma l’odore di vecchio legno bagnato comincia a farsi sentire.
Pietro Tidei
“Tidei pensi ai pezzi che ha lasciato per strada”
Comprendiamo il nervosismo di Pietro Tidei e d’altronde ha ragione ad averne. Dopo la discesa in campo di Damiano Gasparri è infatti suonata la campanella: la ricreazione è finita ed è l’ora di restituire la città al suo futuro, fatto di condivisione, di programmazione, di visione complessiva dei problemi reali di Santa Marinella e di Santa Severa e di come risolverli.
La sua amministrazione è il passato: prima è implosa, poi ha dato vita ad una Supernova che ha proiettato in ogni dove i pezzi di quel che fu.
Sia a sinistra che al centro, il vecchio sindaco si ritrova alle prese con competitor che dopo aver vissuto in prima persona la sua fallimentare esperienza amministrativa chiedono per primi e a gran voce quella discontinuità rispetto all’esperienza Tidei, che ormai in pochi rimpiangono.
Non a caso Tidei conta le liste degli altri perché, a quanto ci dicono, sta facendo una fatica del diavolo a chiudere le sue.
Cerchi allora di non interessarsi del centrodestra ma si preoccupi del suo schieramento e di come tenere incollati gli ultimi sopravvissuti della sua coalizione.
Il Comitato per Gasparri Sindaco – Santa Marinella e Santa Severa

