L’iniziativa riguarda esclusivamente le strutture gestite da Roma Capitale e non i musei statali.
Chi è già in possesso della Mic Card potrà accedere direttamente ai siti, senza passare dalle biglietterie, come avveniva finora.
Chi invece non ha la card potrà comunque ritirare gratuitamente il biglietto d’ingresso presso la biglietteria del museo o del sito archeologico.
Tra i luoghi che saranno sempre gratuiti figurano i Musei Capitolini, la Centrale Montemartini, i Mercati di Traiano, l’Ara Pacis (con esclusione delle mostre), Palazzo Braschi, il Museo di Roma in Trastevere, la Galleria d’Arte Moderna di via Crispi, tutti gli edifici di Villa Torlonia,
il Museo di Zoologia, l’Area Sacra di Largo Argentina, il Circo Massimo, il Museo della Forma Urbis al Parco del Celio e numerosi musei civici, tra cui il Barracco, il Museo delle Mura,
il Bilotti, il Canonica, il Napoleonico, la Villa di Massenzio, il Museo della Repubblica Romana, il Museo di Casal de’ Pazzi e la Casa Museo Alberto Moravia.
L’accesso gratuito sarà garantito per tutto l’anno anche ai siti archeologici comunali normalmente aperti solo in occasioni particolari o su prenotazione, come il Monte Testaccio, il Mitreo del Circo Massimo, Porta Asinaria, il Ludus Magnus, l’Ipogeo di via Livenza, il Ninfeo degli Annibaldi,
la Necropoli Ostiense, i Sepolcri di via Statilia e degli Scipioni, il Colombario di Pomponio Hylas, il Bastione Ardeatino e il Mausoleo di Monte del Grano, oltre ad altri siti archeologici “minori”.
La misura punta a favorire l’accesso alla cultura e a valorizzare il patrimonio storico e archeologico della Capitale, rendendolo parte integrante della vita quotidiana dei cittadini e degli studenti che vivono e studiano a Roma.
TalkCity.it Redazione