Tragedia sul lavoro a Guidonia Montecelio, dove un operaio di 57 anni ha perso la vita mentre era impegnato in operazioni di manutenzione e pulizia dei silos all’interno di uno stabilimento industriale.
L’incidente è avvenuto poco prima delle 20 di lunedì 2 febbraio in un impianto situato in via Sant’Angelo Romano. Per cause ancora in corso di accertamento, l’uomo è stato travolto dal cemento.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno tentato a lungo di rianimare il lavoratore, ma ogni sforzo si è rivelato inutile.
I rilievi e le indagini sono stati affidati all’Ispettorato del lavoro, chiamato a chiarire la dinamica dell’accaduto e ad accertare eventuali responsabilità.
La morte del 57enne ha profondamente scosso colleghi e sindacati. Nella mattinata di oggi, 3 febbraio, alle ore 6, è scattato uno sciopero di otto ore proclamato da Fillea Cgil Roma e Lazio e Feneal Uil Roma e Provincia.
Una mobilitazione che, spiegano le organizzazioni sindacali, rappresenta “un atto di dolore, rabbia e denuncia per l’ennesima vittima sul lavoro”.
Secondo quanto riferito, l’operaio era dipendente di una ditta esterna in appalto. “Ancora una volta – sottolineano i sindacati – la filiera degli appalti si conferma uno dei punti più critici sul fronte della sicurezza”.
Con lo sciopero, insieme ai lavoratori e alle altre sigle sindacali, viene lanciato un appello a istituzioni, politica e imprese affinché assumano pienamente le proprie responsabilità.
“Non è accettabile continuare a morire per lavorare, né che la sicurezza venga subordinata ai tempi e ai costi della produzione. La vita delle persone viene prima di tutto”.
Cgil e Fillea di Roma e Lazio, insieme alla Cgil e Fillea Cgil di Rieti Roma Est Valle dell’Aniene, hanno chiesto che si faccia al più presto chiarezza sull’accaduto.
“Dall’inizio dell’anno – ricordano – è la terza vittima del lavoro accertata nel Lazio e, ancora una volta, nella filiera degli appalti.
Continueremo a mobilitarci per fermare questa strage e per l’attuazione concreta del piano regionale sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”.
Sulla vicenda è intervenuta anche Eleonora Mattia, consigliera regionale del Partito democratico, che ha parlato di una “strage silenziosa che non può più essere tollerata”.
“Servono più controlli, più sicurezza, più formazione e più responsabilità – ha dichiarato –. Basta morti sul lavoro”.
L’ennesimo incidente mortale riaccende così l’allarme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare nei settori ad alto rischio e nel sistema degli appalti, mentre proseguono le indagini per chiarire le cause della tragedia di Guidonia Montecelio.
TalkCity.it Redazione