Marco Di Stefano: “Emergenza abitativa a Roma: contestate le politiche sulla casa tra housing sociale, ERP e immobili occupati”

“Sono essenzialmente tre i punti critici delle politiche abitative di Roma Capitale che contestiamo al sindaco Gualtieri” così Marco Di Stefano, capogruppo di Noi Moderati in Assemblea Capitolina,
nel suo intervento introduttivo di questa mattina alla conferenza stampa su emergenza abitativa e Piano Casa comunale organizzata dai partiti della coalizione di centrodestra presso la Sala Laudato sì in Campidoglio.
“Il primo” ha spiegato Di Stefano “riguarda l’uso improprio dell’housing sociale sulle operazioni urbanistiche: in una città in cui i prezzi degli affitti sono ormai proibitivi anche per la classe media,
non si trovano case in housing sociale, perché molti operatori hanno trovato un escamotage non so quanto lecito per non affittare gli appartamenti a chi ne ha bisogno”.
“Il secondo punto” ha proseguito l’esponente di Noi Moderati “concerne i soldi spesi dall’amministrazione per ristrutturare immobili pubblici occupati abusivamente, nei quali vengono poi riportati gli stessi occupanti, come ad esempio nel caso dell’edificio di via del Porto Fluviale:
in pratica si spendono soldi di tutti premiando chi non rispetta le leggi, mentre in tanti da anni aspettano invano una casa popolare e magari sono costretti a dormire nella propria auto”.

“Terzo punto” ha concluso Di Stefano: “la delibera che stabilisce l’acquisto delle case di proprietà Enasarco da destinare ad alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica apre un problema di giustizia sociale da affrontare
dal momento che chi ha investito con sacrifici per acquistare un appartamento lo vedrà svalutato con la formazione dei cosiddetti ‘condomini misti’.
Per questo chiediamo la sospensione immediata di ogni procedura di acquisizione”.
Sulla stessa linea l’intervento del segretario romano del partito Valerio Gentili: “Come Noi Moderati chiediamo all’Amministrazione comunale
di sospendere ogni atto che possa produrre effetti irreversibili e di avviare immediatamente un confronto con residenti, proprietari, amministratori di condominio e tutti i soggetti interessati.
Su una materia così delicata, che incide direttamente sulla vita delle persone e sul valore delle loro abitazioni, non è accettabile procedere attraverso decisioni unilaterali”.

“L’emergenza abitativa va affrontata con una visione strutturale, programmazione e condivisione” ha spiegato Gentili, “non con interventi improvvisati che rischiano di alterare gli equilibri sociali e patrimoniali di interi quartieri.
Per questo chiediamo la massima trasparenza sui criteri adottati, sulle valutazioni di impatto e sulle garanzie previste a tutela dei proprietari e della stabilità degli stabili coinvolti”.
“Roma ha bisogno di una politica abitativa seria, sostenibile e rispettosa di tutti i diritti in campo” ha concluso il segretario.
“Le emergenze si governano con pianificazione e responsabilità, non scaricandone il peso sui cittadini, come troppo spesso questa amministrazione ha fatto negli ultimi anni”.
Comunicato stampa Noi Moderati
Riceviamo e pubblichiamo.

