Etruria Meridionale, fondi a 22 Comuni tra Viterbo e Roma per infrastrutture, ambiente e valorizzazione del territorio

La Giunta regionale del Lazio ha approvato il Piano straordinario di interventi per lo sviluppo economico e la valorizzazione dell’Etruria Meridionale,
un provvedimento basato sulla legge regionale n. 18/2022 che mette a disposizione uno stanziamento complessivo di 4,2 milioni di euro.
L’architettura finanziaria dell’operazione articola le risorse in due filoni distinti: 1,2 milioni di euro destinati alle spese correnti per la sola annualità 2026 e 3 milioni di euro in conto capitale riservati alla realizzazione di interventi infrastrutturali lungo il triennio 2026-2028.
L’iniziativa interessa una rete di 22 Comuni ripartiti tra la provincia di Viterbo e la Città metropolitana di Roma Capitale, individuati per rafforzare la competitività di un’area chiave nell’equilibrio socio-economico regionale.
All’interno dell’intesa complessiva, il territorio viterbese intercetta una quota pari a un milione e 365mila euro distribuiti tra dieci amministrazioni locali.
I criteri di ripartizione stabiliti dalla deliberazione regionale numero 221 non prevedono assegnazioni a pioggia, bensì una formula mista:
il 25% del totale viene erogato in quote fisse uguali per tutti gli enti, mentre il restante 75% si distribuisce in misura proporzionalmente incrociando l’estensione geografica con il numero di residenti.

In base a questi parametri, i Comuni beneficiari della provincia di Viterbo inseriti nel piano sono Barbarano Romano, Bassano Romano, Blera, Montalto di Castro, Monte Romano, Oriolo Romano, Tarquinia, Tuscania, Vejano e Villa San Giovanni in Tuscia.
Gli altri dodici Comuni del provvedimento ricadono nell’area metropolitana romana e litoranea, e comprendono Allumiere,
Anguillara Sabazia, Bracciano, Canale Monterano, Cerveteri, Civitavecchia, Fiumicino, Ladispoli, Manziana, Santa Marinella, Tolfa e Trevignano Romano.
I fondi erogati andranno a finanziare progetti di tutela, recupero e valorizzazione del patrimonio storico, archeologico, artistico e naturale, anche attraverso l’impiego di soluzioni tecnologiche innovative.
Il raggio d’azione si estende al consolidamento dei settori agroalimentare e vitivinicolo, alla promozione dei biodistretti, alla salvaguardia idrogeologica e alla riqualificazione ambientale.

Tra gli obiettivi primari figura inoltre il miglioramento della viabilità locale e delle connessioni viarie tra i borghi dell’entroterra e le direttrici verso i due snodi logistici regionali del porto di
Civitavecchia e dell’aeroporto internazionale di Fiumicino, affiancato dal supporto alla blue economy e alle attività produttive legate al mare.
In merito al provvedimento, la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione Lazio, Roberta Angelilli, ha ribadito l’intento di sostenere in maniera strutturale un’area ricca di risorse culturali, paesaggistiche e produttive.
L’obiettivo espresso dalla giunta è favorire la crescita del territorio puntando sulla riqualificazione, sul potenziamento dei collegamenti con le infrastrutture strategiche e sulla sostenibilità, fornendo agli enti locali un margine economico operativo per il prossimo triennio.
Enrico Negretti. TalkCity.it Redazione

