Sala gremita all’Auditorium della Tecnica di Roma per il primo congresso regionale. Il senatore confermato alla guida degli azzurri: forte richiamo al ruolo dei militanti e dei territori. Sullo sfondo anche il confronto interno al partito nazionale
Claudio Fazzone resta saldamente alla guida di Forza Italia nel Lazio.
Il senatore pontino è stato eletto per acclamazione segretario regionale nel corso del primo congresso regionale del partito, celebrato all’Auditorium della Tecnica di Roma davanti a una sala gremita di dirigenti, amministratori, iscritti e militanti provenienti da tutte le province.
Una conferma che fotografa soprattutto il forte radicamento territoriale costruito negli anni da Fazzone.

Lo stesso senatore ha voluto porre l’accento proprio sulla base del movimento: «Siamo un partito in evidente salute, che vive dal basso», sottolineando poi che nel congresso non c’erano “posti riservati” perché «il partito è dei militanti».
Parole che sintetizzano la linea emersa dalla giornata: territori, amministratori locali e partecipazione come elementi centrali nell’organizzazione di Forza Italia Lazio.
Un’impostazione ribadita anche dai rappresentanti delle diverse province, che hanno rivendicato la necessità di preservare il peso e la dignità politica degli azzurri all’interno della coalizione di centrodestra.

Al congresso era presente anche il segretario nazionale, vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha sostenuto apertamente la conferma del senatore: «Come iscritto voto per Claudio Fazzone», ricordandone la lealtà nei confronti di Forza Italia e di Silvio Berlusconi.
Ma dietro l’immagine di compattezza non sono mancati accenti politici differenti.
Nell’intervento di Fazzone sono emersi passaggi critici che possono essere letti nel quadro del confronto in corso dentro Forza Italia sul rapporto tra vertice nazionale, classe dirigente e territori.
Un dibattito che nelle ultime settimane ha riguardato più complessivamente gli equilibri interni del partito e il percorso dei congressi regionali.
Più che una rottura esplicita con Tajani, dunque, dal congresso romano è arrivata la rivendicazione di un modello politico fortemente ancorato alla base: un partito che, nella visione espressa da Fazzone, deve continuare a vivere attraverso militanti, amministratori e territori e non soltanto attraverso le decisioni dei vertici.

Sul tavolo ci sono inoltre appuntamenti politici importanti. A Roma il centrodestra ha già avviato il confronto in vista delle Comunali del 2027, mentre il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha manifestato la disponibilità a ricandidarsi alle Regionali del 2028 qualora la coalizione lo ritenga opportuno.
Il congresso, quindi, va oltre la semplice riconferma di un coordinatore.
Fazzone esce dall’Auditorium della Tecnica con una legittimazione congressuale piena e con un partito regionale che rivendica il proprio peso.
L’unità con la guida nazionale resta il quadro ufficiale, ma il messaggio partito da Roma appare altrettanto chiaro: nel Lazio Forza Italia vuole continuare a costruire la propria forza partendo dai territori.
Corrado Orfini. TalkCity.it Redazione




