ANGELILLI - ROCCA -RIGHINI
Consorzio Industriale del Lazio al centro della riforma regionale tra energia, semplificazione e sviluppo industriale

A Roma, presso la Sala Tevere della Regione Lazio, è stata presentata la nuova proposta di legge per il riordino della disciplina del Consorzio Industriale del Lazio,
con l’obiettivo di rafforzare la capacità di attrarre investimenti, accelerare i processi autorizzativi e promuovere uno sviluppo industriale più sostenibile e integrato.
Il Consorzio Industriale del Lazio, nato il 1° dicembre 2021 dalla fusione di ASI Frosinone, COSILAM, Consorzio Roma-Latina, Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Sud Pontino e Consorzio per lo Sviluppo Industriale di Rieti, rappresenta oggi il più grande consorzio industriale d’Italia.
La nuova legge punta a trasformare il Consorzio Industriale del Lazio in una struttura moderna e integrata, capace di gestire infrastrutture energetiche, sviluppare impianti da fonti rinnovabili e offrire servizi avanzati alle imprese.
Un ruolo centrale sarà affidato alle Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate (APEA), considerate strategiche per coniugare sviluppo industriale ed ecologia.
L’obiettivo è favorire eco-innovazione e competitività attraverso una gestione unitaria delle infrastrutture.

Tra i punti chiave della riforma c’è la semplificazione delle procedure autorizzative per l’insediamento e l’ampliamento delle attività produttive, oltre al rafforzamento della capacità di investimento del sistema industriale regionale.
Il Consorzio potrà inoltre assumere il ruolo di autorità espropriante, con effetti sulla centralizzazione dei procedimenti e sull’accelerazione dei progetti infrastrutturali.
Previsto anche un fondo di rotazione triennale per l’acquisizione di aree industriali dismesse o abbandonate, con una forte spinta al recupero del patrimonio produttivo esistente.
La Regione Lazio entrerà nel capitale del fondo di dotazione con il 51%, mentre enti locali e altri soggetti pubblici e privati deterranno rispettivamente il 30% e il 19%.
Secondo la riforma, la governance del Consorzio Industriale del Lazio sarà più strutturata ed efficiente, con una netta separazione tra indirizzo politico e gestione operativa.
Il presidente della Regione Francesco Rocca ha sottolineato l’obiettivo di favorire crescita e investimenti, riducendo le inefficienze amministrative.

La vicepresidente e assessora allo sviluppo economico Roberta Angelilli ha evidenziato il ruolo strategico del Consorzio come strumento operativo della politica industriale regionale.
La riforma prevede una nuova struttura organizzativa:
- Assemblea più snella e decisionale
- Consiglio di sorveglianza (11 membri)
- Consiglio di gestione (5 membri)
Il presidente sarà nominato dal Presidente della Regione Lazio, mentre la vicepresidenza sarà indicata dalla Città Metropolitana di Roma Capitale.
L’assessore al Bilancio Giancarlo Righini ha evidenziato l’importanza delle risorse stanziate, pari a circa 12 milioni di euro, oltre al fondo di rotazione per il recupero delle aree industriali.
Secondo il presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo, la riforma rappresenta un passaggio fondamentale per rafforzare l’attrattività del Lazio e migliorare la capacità di accogliere nuovi investimenti produttivi.

Il sistema industriale regionale punta così a una maggiore integrazione tra territori, imprese e istituzioni, includendo aree strategiche come Civitavecchia, Colleferro e il distretto di Piedimonte San Germano.
La riforma del Consorzio Industriale del Lazio segna un passaggio decisivo verso un modello di sviluppo più competitivo, sostenibile e attrattivo per gli investimenti.
Tra energia rinnovabile, semplificazione amministrativa e governance rafforzata, l’obiettivo è rendere il Lazio uno dei poli industriali più dinamici del Paese.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione


