Villa Glori a Roma nel mirino: CURAA denuncia eventi, abbattimenti e uso improprio dello spazio pubblico

Sembra un “metoo” dei parchi storici di Roma , dopo Villa Borghese e la sacrosanta diffida dell’ Avv Stoppani e degli Amici di Villa Borghese,
si aggiungono anche Villa Glori e Villa Ada Savoia ( per non parlare del Laghetto dell’ Eur) alla lista dei parchi in cui secondo l’ associazione CURAA si consuma un uso improprio, un abuso dello spazio pubblico .
“Sono tutti luoghi in cui si sono avvicendati abbattimenti seriali e sospetti, sin dal 2021″ dichiara Jacopa Stinchelli.”
A Villa Glori si annuncia un ” DJ SET” il 6 settembre , dopo che gia a Villa Ada Savoia sono almeno 3 anni che al Forte Antenne i decibel, gli orari e la somministrazione di alcolici superano i limiti consentiti .
Villa Glori lo abbiamo sempre ricordato è un Sacrario Risorgimentale, un Parco della Rimembranza dedicato ai caduti di tutte le guerre e di tutte le missioni di pace, ogni albero lì rappresentava un caduto secondo l’idea di Raffaele De Vico,
invece ormai MANCANO 700 PINI ALL’APPELLO, senza contare lecci e altre specie, le riforestazioni non sono MAI state intraprese, le endoterapie ai pini le hanno dovute pagare i cittadini ( Italia Nostra e noi ), tutto questo è documentato.

Negli ultimi due anni la solita dannata “riqualificazione” ha ricoperto lo strato di asfalto e bitume ( che già soffocava l’originaria pavimentazione a sampietrini) con cemento bianco forse per facilitare l’utilizzo commerciale che ora se ne vuole fare ?
Ma Villa Glori al pari di Villa Borghese etcetera sarebbe protetta da vincoli stringenti che vietano questi utilizzi.
Oltre al patrimonio culturale e archeologico, fondamentale è il rispetto per la fauna e l’avifauna. A giugno si è fatto un evento di massa commerciale con somministrazione di alcolici dall’ impatto ambientale nocivo e costoso .
Perché la Soprintendenza subisce in silenzio? Abbiamo fatto accesso agli atti per questo. E i “responsabili” cosa dicono? Abbiamo pubblicato le PEC.
Villa Glori, Villa Ada Savoia , il Laghetto dell’ Eur per fare alcuni esempi, tutti luoghi non a caso interessati da abbattimenti di massa negli anni di Gualtieri – Alfonsi. Abbiamo l’obbligo morale di cronaca e di denuncia.
Resto a disposizione di chiunque abbia un sussulto etico nei confronti del patrimonio storico di Roma .
Jacopa Stinchelli. TalkCity.it Redazione

