L’Assessore regionale: “La sentenza riguarda solo una richiesta risarcitoria. Faremo appello”

«In merito alle dichiarazioni di alcuni consiglieri d’opposizione, è necessario ristabilire con chiarezza la verità dei fatti.
La sentenza pronunciata ieri dal giudice del lavoro non riguarda in alcun modo la legittimità della nomina dell’attuale Direttore regionale dell’Agricoltura, che non è mai stata impugnata ed è pienamente conforme alla normativa vigente.
L’ex dirigente Ottaviani ha presentato un ricorso autonomo esclusivamente finalizzato al riconoscimento di un presunto danno economico, sostenendo di essere in possesso dei requisiti e che la mancata nomina gli avrebbe arrecato un pregiudizio patrimoniale.

Non vi è stata quindi alcuna “bocciatura delle nomine”, né tantomeno una censura sulla procedura adottata dalla Regione Lazio.
La decisione dell’Amministrazione regionale di procedere a una rotazione straordinaria è stata assunta nel pieno rispetto delle regole.
Respingo con forza le accuse di amichettismo e le illazioni su un presunto danno erariale, che non trovano alcun riscontro nella realtà dei fatti e rischiano solo di alimentare confusione e strumentalizzazioni politiche.

La Regione Lazio proporrà appello contro la sentenza, certa della correttezza del proprio operato e della piena legittimità delle scelte amministrative adottate».
Lo dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura della Regione Lazio Giancarlo Righini.
Presidenza Regione Lazio
Riceviamo e pubblichiamo.
