Emissioni “evidenti, abbondanti, dense e persistenti” durante l’accensione dei motori e la manovra di uscita dal porto. Per questo motivo la Guardia Costiera di Civitavecchia ha deferito alla Procura della Repubblica il comandante di un traghetto di bandiera italiana

L’episodio è stato rilevato nei giorni scorsi nell’ambito dei controlli quotidiani effettuati in porto dalla Capitaneria di Porto di Civitavecchia, anche grazie ai sistemi di videosorveglianza della sala operativa.
Le emissioni fumose, giudicate anomale rispetto alla normale attività portuale, hanno fatto scattare immediatamente gli accertamenti.
Al comandante sono stati contestati l’articolo 674 del Codice Penale – “getto pericoloso di cose”, in relazione all’emissione di fumi molesti – e l’articolo 650 del Codice Penale per l’inosservanza dell’ordinanza n. 92 del 2009 emanata dalla Capitaneria, che disciplina le misure finalizzate a limitare al massimo le emissioni in area portuale.


Oltre ai profili penali, sono stati avviati approfondimenti tecnico-amministrativi sugli impianti di bordo, sui motori e sui generatori della nave, con particolare attenzione alle certificazioni relative agli NOx (ossidi di azoto).
Coinvolta anche la Direzione Marittima del Lazio, che ha interessato altri comandi delle Capitanerie di porto nei cui scali l’unità opera abitualmente.
L’operazione rientra nell’ambito delle attività di vigilanza ambientale e di controllo delle emissioni in ambito portuale, tema particolarmente sensibile per Civitavecchia, dove la tutela della qualità dell’aria rappresenta da anni una priorità per istituzioni e cittadini.
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