Il nuovo Piano di Gestione punta a raccolta differenziata al 72% e autosufficienza impiantistica entro il 2031

La Regione Lazio compie un passo storico verso l’autosufficienza nella gestione dei rifiuti con il nuovo Piano di Gestione dei Rifiuti (PRGR Lazio 2026-2031), approvato dalla Giunta Regionale.
L’obiettivo principale è chiudere finalmente il ciclo regionale dei rifiuti, riducendo la dipendenza dagli impianti extra regione, 13 anni dopo la chiusura della discarica di Malagrotta, che aveva segnato una fase di criticità per il sistema di smaltimento regionale.
Il Piano prevede il raggiungimento del 72,3% di raccolta differenziata entro il 2031 e una riduzione del 6% dei rifiuti prodotti rispetto ai livelli attuali.

La strategia si basa su due Ambiti Territoriali Ottimali (ATO), ridotti dai cinque provinciali precedenti: l’ATO 1 per il Lazio senza Roma e l’ATO 2 per Roma Capitale, così da rispondere alle specificità territoriali e ottimizzare gli interventi.
Attraverso il programma PR FESR Lazio 2021-2027, la Regione ha stanziato 60 milioni di euro per innovare e potenziare la raccolta differenziata e gli impianti di trattamento.
Tra i principali investimenti:
- 18 milioni di euro per potenziare la raccolta differenziata nei Comuni;
- 19 milioni per centri di raccolta, compostaggio e isole ecologiche;
- 21 milioni per ammodernare e riconvertire gli impianti esistenti;
- 9 milioni per supportare i Comuni più coinvolti nella chiusura del ciclo.
Il nuovo Piano punta all’autosufficienza impiantistica entro il 2028.

Tra i progetti chiave:
- Polo impiantistico ATO 1 a San Vittore (capacità 397.200 t/anno);
- Nuovo termovalorizzatore ATO 2 a S. Palomba (600.000 t/anno), con produzione di 65 MW elettrici e recupero metalli;
- Rete di impianti intermedi (TBM/TMB e TM) per gestire i rifiuti indifferenziati e la frazione organica (FORSU), superando il fabbisogno regionale attuale.
Il Piano introduce regole precise per individuare le aree idonee e non idonee agli impianti, con fattori escludenti, attenzioni progettuali e preferenze strategiche.
Vengono stabilite distanze minime dalle funzioni sensibili e criteri per deroghe in aree industriali, favorendo la prossimità dei Centri Comunali di Raccolta (CCR) ai cittadini.

Con il nuovo Piano di Gestione dei Rifiuti, il Lazio punta a trasformare la gestione dei rifiuti in un modello di economia circolare, con minore dipendenza da discariche esterne, maggiore efficienza impiantistica e un sistema integrato per la raccolta e il riciclo.
Il traguardo è ambizioso, ma rappresenta una svolta strutturale per l’intera regione, ponendo il Lazio all’avanguardia nella sostenibilità ambientale a livello nazionale.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione
