La graduatoria della Sagra del Carciofo è stata pubblicata: più di 300 richieste per partecipare e decine di esclusi. Ecco cosa succede ora agli operatori rimasti fuori.
È stata pubblicata la graduatoria definitiva della Sagra del Carciofo di Ladispoli, uno degli eventi più attesi della città.
Il documento riguarda gli operatori economici che parteciperanno alla prossima edizione della manifestazione.
Secondo quanto comunicato dal Comune, le domande presentate sono state oltre 300, un numero che conferma l’interesse crescente attorno alla Sagra del Carciofo, appuntamento centrale per il commercio locale e la promozione del territorio.

La graduatoria è stata redatta dall’ufficio SUAP sulla base di criteri dichiarati dall’amministrazione comunale. Tra questi figurano l’anzianità di partecipazione alla manifestazione e l’iscrizione alla Camera di Commercio.
Non tutti però sono riusciti a rientrare tra gli ammessi. Sono 48 gli operatori esclusi dalla graduatoria utile.
Il Comune ha precisato che eventuali rinunce da parte degli ammessi permetteranno lo scorrimento della graduatoria. In quel caso i posti liberi verranno assegnati seguendo l’ordine stabilito e l’anzianità di iscrizione al Registro delle Imprese.

A commentare la pubblicazione della graduatoria è l’assessore alle Attività Produttive e al Commercio Daniela Marongiu, che sottolinea il peso dell’evento per la città.
«La Sagra del Carciofo, con oltre 300.000 presenze, rappresenta uno degli eventi più importanti per Ladispoli e per la promozione del territorio», dichiara l’assessore.
Marongiu attribuisce il risultato al lavoro degli uffici comunali, dello staff organizzativo, della Pro Loco e dell’amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Grando.

La Sagra del Carciofo di Ladispoli, nel corso degli anni, è diventata molto più di una festa gastronomica.
È un momento economico e sociale che coinvolge commercianti, produttori agricoli e migliaia di visitatori.
Proprio per questo i numeri delle domande raccontano qualcosa di più di una semplice graduatoria. Raccontano una competizione crescente per entrare in uno degli spazi commerciali più visibili dell’anno.
E ogni esclusione, anche quando nasce da criteri amministrativi, apre inevitabilmente una domanda che torna puntuale a ogni edizione: quanto spazio può ancora crescere questa manifestazione senza lasciare indietro una parte del tessuto economico locale?

Dino Tropea TalkCity.it Ladispoli