Con queste parole Marco Cecchini, delegato del sindaco Alessandro Grando al progetto “Ladispoli una città che sa ascoltareAMP”, ha commentato il concerto inclusivo di domenica sera in piazza Rossellini.
Chiunque ha potuto partecipare grazie alle bravissime performer Lis (Lingua Italiana dei Segni), coordinate dalla direttrice artistica Laura Santarelli dell’Accademia Europea scuola Interpreti Lis.
L’Amministrazione Grando ha molto a cuore il progetto “Ladispoli una città che sa ascoltare” e lo sta dimostrando: faremo in modo che ogni evento in piazza sia un evento per tutti”.
Inoltre anche sul treno storico che è arrivato a Ladispoli, grazie alla disponibilità dell’Associazione Terra Tua in collaborazione con Fondazione FS, era presente un’interprete della lingua dei segni che ha affiancato le guide durante la visita guidata alla Sagra.
Riceviamo e pubblichiamo