Il logo di “Cittadini al Centro”, lista civica che unisce le consigliere Maura Chegia e Marina Ferullo e l’assessore Emanuele Minghella in sostegno di Pietro Tidei, che raffigura, secondo quanto annunciato, “una pluralità di anime“, è stato motivo di discussione tra gli utenti di Facebook che, tra un commento e l’altro, si sono “divertiti” a caricaturarlo.
“Sembra un bersaglio quella povera famigliola al centro” dichiara Paolo, o ancora Sonia “La prossima volta si potrebbe fare un sondaggio…sui colori! Io voto il glitterato, sono festaiola“.
E non è mancato chi ha paragonato gli omini del logo alla famosa famiglia pluriforme dei Barbapapà.
“Un inno alla sola famiglia poligenitoriale, eterosessuale e monogama. Un salto all’indietro di tre secoli che taglia fuori dal dialogo costruttivo gli altri ed infiniti modi di concepire le relazioni tra le persone” dichiara con fermezza Cristiano, criticato da molti.
Anche Sergio dice la sua: “Padre azzurro, madre rosa… bimbo con padre, bimba con madre…la comunicazione visiva ed emotiva è indubbiamente quella di una famiglia tradizionale… poi uno può razionalizzare, ma il primo impatto è quello…”.
C’è anche chi ha fatto notare che la femmina è davanti al maschio, e chi gli ha risposto che, non vedendosi i volti, avrebbero anche potuto essere di spalle… quindi con il “lui” davanti alla “lei”.
In tutta risposta la consigliera Maura Chegia, punto di forza della Lista Civica in lizza alle prossime amministrative, dichiara: “Ognuno legge ciò che vuol vedere, il proprio specchio nella maggior parte dei casi. Io ci vedo due volte due persone colorate formate da un adulto e un bambino che si tengono per mano. Che può essere l’esperienza e la generazione nuova che vanno mano nella mano. Senza offendere chi ci può vedere una famiglia”.
N. C.