
Dalla pista ciclabile dell’aeroporto ai luoghi simbolo di Fregene: scelte chiare che legano identità, storia e futuro

Non solo opere e programmazione: l’Amministrazione guidata da Mario Baccini dimostra di avere le idee chiare anche su un terreno spesso sottovalutato ma altamente simbolico, quello della toponomastica.
Dare un nome ai luoghi significa infatti costruire memoria, identità e senso di appartenenza. E la Giunta comunale lo fa con decisione e coerenza.
L’ultima delibera va proprio in questa direzione, con l’intitolazione della pista ciclabile adiacente all’aeroporto Aeroporto Leonardo da Vinci alla memoria di Francesco Romanelli, figura storica della Polizia Locale e per oltre quarant’anni punto di riferimento per la sicurezza cittadina.

Un uomo delle istituzioni, ricordato come “l’Ambasciatore dell’Aeroporto”, che ha saputo coniugare rigore e umanità, lasciando un segno profondo nel territorio e nelle nuove generazioni di agenti.
Dal ruolo di Comandante del Nucleo Aeroportuale fino a quello di Vice Comandante del Corpo, Romanelli ha rappresentato una presenza autorevole e costante in uno dei principali snodi europei, continuando anche dopo il pensionamento a servire la città come delegato del Sindaco per i rapporti con lo scalo.
Una scelta, quella dell’intitolazione, che appare tutt’altro che casuale: è il riconoscimento concreto di un legame autentico tra uomo, istituzione e territorio.

Ma la visione dell’Amministrazione non si ferma qui. A Fregene, nel cuore di uno dei quadranti più identitari del litorale, il largo tra Via della Veneziana e Via Castellammare sarà dedicato a Eugenia Bruzzi Tantucci e Vittorio Tantucci. Due figure diverse ma unite da un profondo amore per il territorio.
Eugenia Bruzzi Tantucci ha avuto un ruolo decisivo nella salvaguardia dell’Oasi di Macchia Grande, difendendola dalla speculazione edilizia negli anni ’80 e contribuendo a preservare uno dei polmoni verdi più importanti della zona.
Vittorio Tantucci, docente e uomo di cultura, ha lasciato un’impronta significativa nel mondo dell’istruzione, tanto da essere insignito della medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica per i benemeriti della scuola, della cultura e dell’arte.

Due intitolazioni che raccontano una linea precisa: valorizzare chi ha costruito, difeso e amato Fiumicino. Non nomi scelti a caso, ma storie che diventano patrimonio collettivo.
In un momento in cui spesso la politica viene accusata di mancanza di visione, da Fiumicino arriva invece un segnale opposto: anche attraverso i nomi delle strade si può fare buona amministrazione.
Perché una città che sa chi onorare è una città che sa dove andare.
TalkCity.it Fiumicino






