Fiumicino. “Capitale Italiana del Mare 2026” Baccini e Costa: “Scelta di responsabilità per il Lazio”

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Fiumicino. “Capitale Italiana del Mare 2026” Baccini e Costa: “Scelta di responsabilità per il Lazio”

La decisione dà vita ad una antipatica critica del consigliere d’opposizione Petrillo; gli risponde Costa: “Non comprende il senso delle istituzioni”

Fiumicino ritira la propria candidatura a Capitale Italiana del Mare 2026 e sceglie di sostenere quella di Gaeta, accogliendo l’appello alla convergenza lanciato dalla Regione Lazio.

Una decisione che il sindaco Mario Baccini e l’assessore all’Ambiente e alla Pesca Stefano Costa rivendicano come atto istituzionale e di responsabilità politica.

Secondo Baccini e Costa, in una fase in cui il Lazio può ambire a un riconoscimento nazionale, “è importante privilegiare l’unità del sistema regionale” e orientare gli sforzi verso una proposta condivisa, capace di rafforzare la candidatura complessiva della Regione.

Fiumicino – spiegano – è pienamente consapevole delle proprie potenzialità legate al mare: dalla pesca alla tutela ambientale, fino allo sviluppo dell’economia costiera. Ma, in questa occasione, la convergenza su un’altra città costiera viene letta come una scelta di maturità istituzionale.

L’Amministrazione comunale ha quindi deciso di sostenere Gaeta, nella convinzione che Fiumicino potrà cogliere nuove opportunità di candidatura nelle prossime edizioni.

Nel frattempo, assicurano Baccini e Costa, proseguiranno gli investimenti sulla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale del territorio.

Un messaggio che guarda oltre la singola competizione e richiama una visione più ampia: “Il mare è una risorsa che unisce i territori. Lavorare insieme significa renderla un valore condiviso”.

Alla scelta della Giunta non è mancata una reazione dura da parte dell’opposizione.

Il consigliere comunale Angelo Petrillo ha definito il ritiro dalla candidatura “una figuraccia”, parlando di improvvisazione, ritardi e assenza di un progetto strutturato.

Secondo Petrillo, il confronto con Gaeta sarebbe impietoso per tempi, metodo e ampiezza della proposta messa in campo, e il passo indietro di Fiumicino rappresenterebbe “una sconfitta mascherata da scelta condivisa”.

Non si è fatta attendere la risposta dell’assessore all’Ambiente. Stefano Costa ha respinto le accuse, sottolineando come le dichiarazioni di Petrillo dimostrino “una mancata comprensione del senso delle istituzioni”.

La decisione di collaborare – ha ribadito – nasce da un appello esplicito del presidente della Regione e dell’assessore regionale Giancarlo Righini, che hanno riconosciuto nel passo compiuto da Fiumicino un atto di maturità politica nell’interesse generale del Lazio.

Costa ha inoltre ricordato che la candidatura di Fiumicino era sostenuta da un ampio partenariato pubblico e privato, tra cui Aeroporti di Roma, la Capitaneria di Porto, Federalberghi, Università Roma Tre, la Lega Navale Italiana, Fare Verde, la Federazione Italiana Motonautica, oltre a scuole e numerose realtà locali.

Un quadro che, secondo l’assessore, smentisce l’idea di un progetto inesistente.

La chiosa è politica: per Costa, il vero limite sta in un’opposizione che “fatica a proporre alternative concrete” e che rischia di penalizzare l’immagine della città con una lettura distorta dei fatti.

Il confronto resta aperto, ma la linea della maggioranza è tracciata: unità regionale oggi, ambizione per Fiumicino domani.

TalkCity.it Fiumicino

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