Il 21 gennaio 2026, la quarta sezione penale della Corte di Appello di Roma ha pronunciato la sentenza di conferma della confisca di tutti i beni del boss Franco Gambacurta, compreso l’impianto sportivo “Don Pino Puglisi” di via Stefano Vais a Montespaccato.
Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi e il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca esprimono soddisfazione per la sentenza.
«’Se ognuno fa qualcosa, allora si può fare molto’. Le parole di don Pino Puglisi raccontano meglio di qualsiasi commento il senso di questa decisione.
La conferma della confisca dell’impianto sportivo di Montespaccato è una vittoria dello Stato e di tutte le istituzioni che hanno scelto di non voltarsi dall’altra parte.
Restituire questo spazio alla collettività significa dare un futuro ai bambini e ai ragazzi del quartiere, trasformando un luogo segnato dalla criminalità in un presidio di sport, inclusione e legalità.
Come Regione Lazio abbiamo sostenuto con convinzione questo percorso, lavorando insieme al Governo, a Roma Capitale e agli enti coinvolti.
Il Patto di Quartiere dimostra che quando le istituzioni agiscono unite i risultati arrivano. Montespaccato è un esempio concreto di riscatto possibile, che continueremo ad accompagnare e rafforzare», dichiara il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
La sentenza fa seguito alla decisione con la quale, nel dicembre 2024, la Corte di Cassazione, pronunciandosi per la seconda volta sulla vicenda,
aveva annullato quanto deciso nel luglio dello stesso anno da diversa sezione della Corte di Appello in ordine alla restituzione del 15% delle quote della società proprietaria dell’impianto a Valerio Gambacurta, figlio di Franco Gambacurta già condannato con sentenza definitiva a 30 anni di reclusione.
«Questa sentenza rappresenta un passaggio molto importante nel percorso di affermazione della legalità.
La conferma della confisca di tutti i beni del boss Gambacurta riafferma un principio fondamentale del quale è portatore lo sport: le infrastrutture sportive sono e devono essere luoghi nei quali ragazzi e ragazze si devono sentire liberi da ogni condizionamento criminale.
Il valore sociale dello sport quale strumento di inclusione e coesione, di educazione, aggregazione e riscatto va tutelato e preservato e il nostro impegno è quello di sostenere e nobilitare il tempestivo e pieno recupero di questi beni perché diventino patrimonio delle comunità e opportunità concrete per bambini,
adolescenti e giovani. Realtà preziose e coraggiose come Asp Asilo Savoia, e progetti come “Patto di quartiere per Montespaccato” e “Talento & Tenacia” meritano tutto il nostro supporto che non faremo mai mancare». commenta il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.
L’impianto sportivo fu assegnato tempo fa dal ministero allo Sport e dalla Regione Lazio, all’ASP Asilo Savoia per evitare la chiusura totale dell’attività.
Il “Don Pino Puglisi” di Montespaccato rappresenta una vittoria dello Stato e delle istituzioni unitesi nel “Patto di Quartiere” sottoscritto il 27 novembre 2024, da Governo, Regione Lazio e Roma Capitale. Sport e Salute, Agenzia italiana per la Gioventù e Asp Asilo Savoia.
Gli obiettivi di questo accordo di cooperazione sono volti a contribuire al miglioramento della qualità della vita a Montespaccato, rilanciando la sfida di recuperare spazi occupati dalla criminalità per affidarli alla socialità e alla legalità.
L’accordo nasce dall’appello lanciato dall’ASP all’indomani dell’atto intimidatorio verificatosi ad agosto 2024 nell’impianto sportivo confiscato alla criminalità ed intitolato a Don Pino Puglisi,
che raccoglie oltre 600 tra bambini, ragazzi e giovani e che in questi anni ha innescato un processo di riscatto e cambiamento della ex borgata romana per lunghi anni sotto scacco della criminalità.
Comunicato stampa dalla Presidenza Regione Lazio.
Riceviamo e pubblichiamo.