Al via il Dibattito Pubblico sul piano di ampliamento del Leonardo da Vinci. Il sindaco apre al progetto di ADR, ma richiama l’attenzione sulle esigenze dei cittadini, sulle compensazioni ambientali e sui benefici concreti per la città. Fregene, Focene e Isola Sacra al centro del confronto.

L’aeroporto Leonardo da Vinci guarda al futuro e Fiumicino vuole essere protagonista delle scelte che accompagneranno la sua crescita.
È questo il messaggio emerso dall’intervento del sindaco Mario Baccini, in occasione dell’incontro pubblico di mercoledì 14 ottobre, ospitato nello scalo aeroportuale per discutere il Piano di sviluppo sostenibile presentato da Aeroporti di Roma.
Un appuntamento importante, che ha visto cittadini, comitati e rappresentanti del territorio confrontarsi sulle prospettive di ampliamento dell’aeroporto, ma anche sulle possibili conseguenze ambientali e urbanistiche per le località circostanti.
La posizione del primo cittadino appare chiara: lo sviluppo dell’aeroporto rappresenta un’opportunità strategica per Fiumicino, a condizione che proceda insieme alla crescita della città e alla tutela della qualità della vita dei residenti.
«È un passaggio importante perché consente di affrontare in maniera aperta e trasparente un tema strategico per il futuro del nostro territorio», ha dichiarato Baccini, sottolineando il valore di un confronto che coinvolga direttamente la comunità locale.

Nelle parole del sindaco emerge una visione che considera il Leonardo da Vinci non soltanto una grande infrastruttura nazionale e internazionale, ma una componente fondamentale dell’economia e dello sviluppo del Comune.
«Lo sviluppo dell’aeroporto è strettamente legato a quello della città e deve confrontarsi con le esigenze dei cittadini e delle realtà che vi operano», ha spiegato Baccini.
Il punto politico e amministrativo è proprio questo: Fiumicino non intende essere una semplice spettatrice delle decisioni sul futuro dello scalo, ma partecipare alla definizione di un percorso capace di produrre ricadute positive anche al di fuori del perimetro aeroportuale.
Occupazione, infrastrutture, viabilità, sostenibilità ambientale e qualità della vita diventano così elementi di uno stesso progetto di sviluppo.
Uno dei temi più delicati affrontati durante l’incontro ha riguardato le conseguenze dell’ampliamento sulle località maggiormente interessate dalle attività aeroportuali.

I cittadini e i comitati hanno sollevato interrogativi sulla sostenibilità del piano, chiedendo chiarimenti sugli effetti che le nuove infrastrutture potrebbero determinare, in particolare a Fregene e nelle aree limitrofe.
Su questo punto Baccini ha richiamato le prescrizioni avanzate dall’amministrazione comunale.
«Il piano aeroportuale non deve essere in antagonismo all’ambiente ma deve marciare assieme», ha affermato, spiegando che il Comune ha posto condizioni riguardanti le compensazioni ambientali, il miglioramento della viabilità e le opportunità occupazionali.
Particolare attenzione è stata dedicata all’inquinamento acustico. Secondo quanto illustrato dal sindaco, gli interventi previsti dovrebbero contribuire a ridurre l’impatto del rumore su Focene, Fregene e Isola Sacra.
Un obiettivo significativo, sul quale sarà fondamentale verificare nel dettaglio le soluzioni progettuali e i risultati delle valutazioni ambientali.
Tra gli aspetti evidenziati dal primo cittadino figura anche il nuovo rapporto di confronto istituzionale con Aeroporti di Roma.

«Per la prima volta, come oggi, ADR si è seduto al tavolo con il Comune per superare le criticità: il dibattito porterà ulteriori elementi di miglioramento», ha sottolineato Baccini.
Un’affermazione che evidenzia la volontà dell’amministrazione di accompagnare il percorso di ampliamento attraverso un’interlocuzione diretta con il gestore aeroportuale.
Non si tratta, dunque, soltanto di discutere nuove piste, terminal o capacità di traffico, ma di comprendere come un investimento di queste dimensioni possa tradursi in vantaggi tangibili per l’intero territorio comunale.
Il Dibattito Pubblico rappresenta soltanto una tappa di un percorso complesso, nel quale dovranno trovare spazio anche le osservazioni dei cittadini e le preoccupazioni dei comitati.
Dall’intervento del sindaco emerge un orientamento favorevole alle prospettive di crescita dello scalo, accompagnato però dalla richiesta di precise garanzie per il territorio.

La vera sfida sarà trasformare l’espansione del Leonardo da Vinci in un’occasione di sviluppo condiviso, capace di generare occupazione, migliorare i collegamenti, sostenere l’economia locale e ridurre, dove possibile, le criticità ambientali già esistenti.
Per Fiumicino, del resto, il rapporto con l’aeroporto è una questione che va ben oltre i confini dello scalo: riguarda il futuro delle sue frazioni, delle imprese, dei lavoratori e delle famiglie.
Ed è proprio su questo equilibrio tra crescita economica e interessi della comunità che si giocherà una parte importante del confronto nei prossimi mesi.
Il messaggio politico emerso dall’intervento di Baccini può essere sintetizzato così: l’aeroporto deve continuare a crescere, ma Fiumicino deve poter crescere insieme a lui.
TalkCity.it Redazione
