ESTINTORE AUTO
Ecoitaliasolidale e Domus Europa chiedono l’obbligo dell’estintore a bordo delle auto private con incentivi all’acquisto e una campagna nazionale di formazione

L’estintore a bordo delle auto private come strumento di prevenzione contro gli incendi.
È questa la proposta rilanciata da Ecoitaliasolidale e Domus Europa, che chiedono al Governo e al Parlamento di avviare un percorso normativo per rendere obbligatorio l’estintore su tutte le autovetture private, accompagnando la misura con incentivi economici e una campagna nazionale di informazione e formazione.
L’iniziativa arriva in un momento particolarmente delicato, segnato dall’emergenza incendi che sta colpendo diverse aree del Paese a causa delle elevate temperature e delle prolungate ondate di calore.
Secondo i dati ISPRA, nel 2024 gli incendi boschivi hanno interessato sedici regioni italiane, distruggendo circa 51.400 ettari di territorio, con un impatto significativo anche su numerose aree naturali protette.
«L’estintore può fare la differenza nei primi istanti di un principio d’incendio, evitando conseguenze ben più gravi», afferma Piergiorgio Benvenuti, presidente nazionale di Ecoitaliasolidale e responsabile della Commissione Ambiente di Domus Europa.
Benvenuti ricorda di aver già avanzato questa proposta lo scorso anno, sottolineando come oggi, alla luce dei cambiamenti climatici e dell’aumento del rischio incendi, sia ancora più urgente intervenire.

Da qui la richiesta di introdurre l’obbligo dell’estintore nelle auto private, prevedendo agevolazioni per l’acquisto e un piano di formazione rivolto ai cittadini.
Oltre agli incendi boschivi, le associazioni richiamano l’attenzione anche sui numerosi incendi che coinvolgono i veicoli, spesso provocati da guasti elettrici, surriscaldamenti, anomalie meccaniche o perdite di carburante.
In questi casi, un estintore utilizzato tempestivamente può contribuire a limitare i danni a persone, mezzi e ambiente.
Per Serena Tajé Forni, vice direttore di Domus Europa, la prevenzione deve diventare una priorità nazionale. «La proposta unisce sicurezza stradale, responsabilità civica e tutela ambientale.
Inoltre non si tratta di una novità assoluta: in Paesi come Belgio, Grecia, Polonia e Romania l’estintore a bordo è già previsto dalla normativa come misura di sicurezza».
Anche Fabio Rosati, direttore del Centro Studi sulla Mobilità, evidenzia l’importanza della misura dal punto di vista della sicurezza stradale.

«Un estintore consente di intervenire nelle primissime fasi di un incendio del veicolo, limitando la propagazione delle fiamme ad altri mezzi o alla vegetazione circostante. È però fondamentale accompagnare l’obbligo con un’adeguata attività di informazione sul corretto utilizzo».
La proposta prevede che l’estintore diventi obbligatorio fin dalle nuove immatricolazioni, mentre per le auto già circolanti l’introduzione sarebbe sostenuta da incentivi economici per evitare nuovi costi a carico dei cittadini.
Il progetto comprende inoltre una campagna nazionale di formazione realizzata insieme a scuole guida, officine, Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Forze dell’Ordine.
Ecoitaliasolidale e Domus Europa auspicano infine l’apertura di un tavolo di confronto con Governo e Parlamento per valutare la proposta nell’ambito delle politiche di prevenzione degli incendi, sicurezza stradale e tutela ambientale.
L’obiettivo è promuovere una cultura della prevenzione, nella convinzione che investire oggi in un estintore a bordo delle auto significhi rafforzare la sicurezza dei cittadini e proteggere il patrimonio naturale del Paese.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione

