Earth-Overshoot-Day-2026.
Sostenibilità e tutela ambientale al centro del progetto dei Genieri per affrontare i cambiamenti climatici

Il 30 luglio 2026 sarà l’Earth Overshoot Day, il giorno in cui l’umanità avrà consumato tutte le risorse naturali che la Terra è in grado di rigenerare nell’arco di un anno.
Ecoitaliasolidale e Domus Europa richiamano l’attenzione di istituzioni, imprese e cittadini sulla necessità di accelerare politiche ambientali fondate su innovazione, ricerca scientifica, prevenzione e sostenibilità.
Secondo la Global Footprint Network, da questa data l’umanità entra in una situazione di debito ecologico, consumando il capitale naturale del Pianeta a un ritmo superiore alla sua capacità di rigenerazione.
Rispetto al 2025, quando l’Earth Overshoot Day era caduto il 24 luglio, il dato del 2026 non rappresenta un reale miglioramento, ma è legato soprattutto all’aggiornamento dei parametri scientifici utilizzati per il calcolo. Il consumo globale resta infatti equivalente a circa 1,7 pianeti Terra ogni anno.
Per l’Italia la situazione rimane critica: il Country Overshoot Day è stato raggiunto il 3 maggio 2026, confermando un modello di consumo delle risorse non sostenibile.

«Non possiamo limitarci a commentare i dati anno dopo anno. Servono politiche concrete, investimenti e comportamenti responsabili per ridurre la nostra impronta ecologica e costruire un futuro sostenibile»,
dichiara Piergiorgio Benvenuti, Presidente Nazionale di Ecoitaliasolidale e Responsabile del Dipartimento Ambiente di Domus Europa.
Anche Serena Tajé Forni, Vicepresidente di Domus Europa, sottolinea la necessità di un nuovo modello di sviluppo basato sulla collaborazione tra istituzioni, imprese, università e cittadini, capace di coniugare crescita economica, tutela ambientale e coesione sociale.
Ecoitaliasolidale ricorda inoltre il progetto dei “Genieri della Protezione Ambientale e Climatica”, avviato nel 2021 per creare nuove competenze dedicate alla prevenzione e all’adattamento ai cambiamenti climatici.
L’iniziativa, sviluppata con il supporto del Dipartimento di Chimica dell’Università Sapienza di Roma, ha portato alla realizzazione del primo corso universitario dedicato alla formazione di questa nuova figura professionale.

«L’Earth Overshoot Day non è soltanto un indicatore statistico, ma il segnale concreto del consumo del capitale naturale indispensabile alla nostra sopravvivenza.
Occorre investire nell’adattamento climatico, nella ricerca e nella formazione di nuove professionalità», afferma il Prof. Ennio La Malfa, Responsabile Scientifico di Ecoitaliasolidale.
L’associazione rinnova infine l’appello a Governo, enti locali, università e sistema produttivo affinché investano nella tutela del capitale naturale, nell’economia circolare, nella biodiversità e nelle strategie di adattamento climatico.
L’Earth Overshoot Day deve rappresentare un richiamo alla responsabilità collettiva: ogni scelta orientata alla sostenibilità contribuisce a proteggere le risorse del Pianeta e a garantire un futuro più sicuro alle nuove generazioni.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione

