Perché il cantiere dei lavori era stato aperto e in molti già tiravano un sospiro di sollievo pensando: “ ora ci siamo, anche questo scandalo ha trovato soluzione”.
Invece niente di tutto questo. Tutto fermo, i lavori non iniziano, e senza poi che nessuno dica quando ripartiranno, quando finiranno, quando la strada potrà riacquistare la sua fisionomia e la sua dignità e gli utenti la perduta sicurezza di circolazione.
Numerose sono le lamentele (inascoltate) dei cittadini, grande la loro rabbia e la loro delusione. Tant’è che non sono pochi a maturare perfino l’idea di proporre per la via un cambio di nome, da Via Isonzo a Via del Muro Crollato, per censurare in modo evidente questo modo indecoroso di gestire la cosa pubblica ed ammonire nel contempo i futuri amministratori.
Non vogliamo essere disfattisti, ma siamo davvero stufi di queste inammissibili lungaggini. La città deve essere rispettata, e nell’occasione rispetto e attenzione sono mancati a tal punto che viene da chiedersi se sia mai possibile che nessuno si senta in colpa di questa inenarrabile situazione e avverta il bisogno di scusarsi, di parlare alla città.
Perché niente accade, tutti tacciono. E ciò la dice lunga sull’operato dei nostri amministratori e ci procura conferma della validità del nostro atteggiamento.
Italia Viva “Comitato Polo Civico”
Riceviamo e pubblichiamo