GROSSI - SCILIPOTI
Il capogruppo di Forza Italia accusa il Comune, l’Assessore PD replica. Nuovo botta e risposta sui fondi pubblici

Si infiamma il confronto politico a Civitavecchia dopo l’esclusione del progetto comunale dal bando nazionale “Sport e Periferie 2026”.
Da una parte il capogruppo di Forza Italia, Luca Grossi, che punta il dito contro quella che definisce una cronica incapacità dell’amministrazione di intercettare finanziamenti; dall’altra l’assessore ai Lavori Pubblici Patrizio Scilipoti, che respinge le accuse e rivendica il lavoro svolto dall’amministrazione.
Ad accendere la polemica è il risultato ottenuto dal progetto presentato dal Comune, classificatosi al 921° posto su 947 candidature. Un dato che, secondo Grossi, non può essere liquidato come una semplice mancata assegnazione del contributo.

«Il problema non è aver perso un bando – sostiene il consigliere azzurro – ma il modo in cui ci si arriva. Un risultato del genere dimostra l’assenza di una strategia e di una programmazione seria. Il bando viene pubblicato ogni anno e un’amministrazione dovrebbe farsi trovare pronta con progetti competitivi».
Grossi ricorda inoltre come il bando non fosse destinato esclusivamente alla costruzione di nuove piscine, ma prevedesse anche finanziamenti per la riqualificazione degli impianti esistenti, citando il caso di altri Comuni già dotati di strutture natatorie che sono comunque riusciti a ottenere le risorse.
Nel suo intervento il capogruppo di Forza Italia allarga poi il ragionamento ad altri progetti recentemente esclusi dai finanziamenti, come quelli relativi a Piazza Leandra e alla scuola Laurenti, sostenendo che si stia creando un quadro preoccupante.
«I bandi devono essere uno strumento all’interno di una programmazione complessiva e non l’unica speranza per realizzare le opere necessarie alla città. Serve progettazione, capacità di pianificare e una visione chiara del futuro del Pala Galli e dell’impiantistica sportiva cittadina».

La replica dell’assessore Patrizio Scilipoti non si è fatta attendere.
Secondo l’esponente della giunta, le ricostruzioni dell’opposizione non corrispondono alla realtà dei fatti.
«Lo Stadio del Nuoto è l’unico impianto comunale non concessionato e quindi l’unico che potesse essere candidato all’avviso.
Inoltre sulla struttura sono già in corso lavori finanziati con fondi PNRR attraverso la Città Metropolitana di Roma per l’efficientamento energetico.
Il bando “Sport e Periferie” avrebbe rappresentato un’integrazione a un percorso già avviato, non un’opera ferma come viene raccontato».

Scilipoti respinge anche il tentativo di accomunare questa vicenda ad altri bandi non finanziati, parlando di un «minestrone qualunquista» e ricordando come il Governo che ha promosso il bando sia espressione della stessa area politica di Grossi.
L’assessore rilancia inoltre sul piano politico, ricordando che fino a due anni fa la delega agli impianti sportivi era nelle mani dell’attuale opposizione.
«Il ruolo dell’opposizione è legittimo, ma un conto è esercitare il controllo, un altro è tifare contro la propria città per ottenere un titolo di giornale.
Noi continueremo a partecipare a ogni bando utile perché ogni opportunità può portare risorse a Civitavecchia».

Parole che hanno provocato una nuova e articolata risposta del consigliere di Forza Italia.
Grossi respinge con decisione l’accusa di «tifare contro la città» e ribadisce che il suo compito è verificare e controllare l’operato dell’amministrazione.
«Non è tifo contro Civitavecchia. È il dovere di dire la verità».
Il consigliere sostiene che la posizione ottenuta in graduatoria sia spiegabile anche sotto il profilo tecnico.
Secondo Grossi, il Comune avrebbe presentato esclusivamente un Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP), livello progettuale che avrebbe consentito di ottenere soltanto il punteggio minimo previsto dal bando, mentre molti dei progetti finanziati risultavano corredati da Progetti di Fattibilità Tecnico-Economica (PTFE) o addirittura da progetti esecutivi.
«Non sono valutazioni politiche ma dati riportati nella graduatoria. Il problema è la mancanza di programmazione, non certo presunti condizionamenti politici delle commissioni tecniche».

L’esponente dell’opposizione accusa inoltre la giunta di puntare più sulla comunicazione che sui risultati concreti.
«Negli ultimi mesi abbiamo assistito a numerosi annunci sulla presentazione di bandi, dal Pala Galli alla scuola Laurenti fino al Casaletto Rosso, come se la semplice candidatura fosse già sinonimo di successo.
Ma un finanziamento si ottiene soltanto quando il progetto viene premiato».
Grossi conclude citando anche quanto riferito dal dirigente comunale Iorio in Commissione Lavori Pubblici, secondo cui nei prossimi mesi non sarebbero previsti interventi di asfaltatura sulle strade cittadine, utilizzando questo elemento per rafforzare la propria critica alla programmazione dell’amministrazione.
Il confronto resta quindi aperto e mette ancora una volta al centro il tema della capacità del Comune di reperire risorse attraverso i bandi pubblici.
Da una parte l’amministrazione rivendica la scelta di partecipare a ogni opportunità disponibile, sostenendo che tentare sia comunque un dovere.
Dall’altra l’opposizione ritiene che il problema non sia la partecipazione ai bandi, ma la qualità della progettazione presentata e i risultati concretamente ottenuti.
TalkCity.it Civitavecchia

