White swan with spread wings on the beach in front of Anguillara Sabazia
L’intervento delle Guardie del Parco tutela la fauna del Lago di Bracciano e restituisce il cigno al suo habitat

Un intervento a tutela della fauna del Lago di Bracciano ha permesso di mettere in sicurezza e restituire alla libertà un cigno rimasto impigliato in un’attrezzatura da pesca.
Un nuovo intervento a tutela della fauna selvatica è stato portato a termine dal personale dell’Ente Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano, con il recupero e la successiva liberazione di un cigno rimasto vittima di un’attrezzatura da pesca.
L’animale era entrato in contatto con ami, lenze e artificiali da pesca, una situazione potenzialmente molto pericolosa che avrebbe potuto provocare ferite gravi o comprometterne la capacità di alimentarsi e muoversi liberamente.
Le Guardie del Parco, intervenute tempestivamente, hanno provveduto al recupero dell’animale e alla rimozione dell’attrezzatura, operando con la necessaria cautela per evitare ulteriori conseguenze. Dopo le verifiche sulle condizioni dell’animale, il cigno è stato quindi restituito al suo ambiente naturale.
“Nonostante i cigni reali presenti nel lago non siano fauna selvatica -dicono i GuardaParco- ma pur essendo animali provenienti da introduzioni di origine antropica, al momento sono una specie che si é ambientata e che si riproduce in modo autonomo nel parco”
Il Direttore Massimo Sabatini: “Fondamentale intervenire con tempestività”. «In situazioni di questo tipo la tempestività dell’intervento è fondamentale – dichiara il Direttore dell’Ente Parco, Massimo Sabatini –.

Ami, lenze e altri materiali da pesca possono costituire un serio pericolo per la fauna selvatica. Il recupero deve essere effettuato con grande attenzione, per evitare di provocare ulteriori lesioni all’animale.
In questo caso l’intervento delle nostre Guardie ha consentito di rimuovere l’attrezzatura e di restituire il cigno al suo habitat in condizioni compatibili con la sua liberazione». Il Commissario Ivano Iacomelli: “La tutela dell’ambiente è una responsabilità collettiva”
«La liberazione di questo cigno rappresenta un piccolo ma significativo esempio del lavoro che il Parco svolge quotidianamente per proteggere il nostro patrimonio naturale – sottolinea il Commissario dell’Ente Parco, Ivano Iacomelli –.
Il Lago di Bracciano e il territorio del Parco sono una ricchezza straordinaria, che dobbiamo preservare e valorizzare.
Ringrazio le Guardie del Parco per la professionalità dimostrata e rivolgo un appello a tutti coloro che frequentano il territorio: rispettare l’ambiente significa anche prestare attenzione ai propri comportamenti e non lasciare nell’ambiente materiali che possono trasformarsi in trappole mortali per gli animali.
La tutela della biodiversità è una responsabilità che dobbiamo condividere tutti».

L’episodio richiama ancora una volta l’attenzione sulla necessità di una corretta fruizione degli ambienti naturali e sul corretto smaltimento di ami, lenze e attrezzature da pesca.
Materiali apparentemente innocui possono infatti rappresentare un grave pericolo per uccelli, pesci e per tutta la fauna selvatica.
L’Ente Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano rinnova pertanto l’invito a tutti gli utenti del territorio, pescatori e frequentatori delle sponde del lago, a prestare la massima attenzione e a rispettare l’ambiente, contribuendo concretamente alla tutela della biodiversità.
La salvaguardia del patrimonio naturale passa anche attraverso piccoli gesti di responsabilità quotidiana.
Comunicato stampa ENTE PARCO NATURALE REGIONALE BRACCIANO-MARTIGNANO
Riceviamo e pubblichiamo.

