Incontro con gli autori il 20 dicembre alle 16:30 a Bracciano. Tre voci, tre libri, una riflessione profonda sulla persona e i suoi legami.
Sabato 20 dicembre 2025, alle ore 16:30, la Sala dell’Archivio Storico di Bracciano, in Piazza Giuseppe Mazzini 5, ospiterà un incontro letterario patrocinato dal Comune che si preannuncia intenso e ricco di spunti.

Protagonisti saranno tre autori – Anna Maria Onelli, Eleonora Cutini e Paolo Proietti Mancini – che porteranno in dialogo i loro ultimi libri su tematiche diverse ma legate da un filo comune: la resilienza umana e il desiderio di comprendersi nel profondo.
L’appuntamento sarà aperto dai saluti istituzionali. A seguire, la conversazione con gli autori sarà condotta da Luigia De Michele e Stefania Di Michele, che accompagneranno il pubblico in un percorso di parole e riflessioni.

Anna Maria Onelli presenterà il suo nuovo libro dedicato al bullismo, al cyberbullismo e ai pericoli sempre più diffusi della dipendenza da social e smartphone.
Un lavoro attuale, supportato anche da una prefazione firmata da Gianluca Di Pietroantonio, criminologo forense. Il testo si intitola “Per non soffrire più...” e analizza dinamiche spesso sottovalutate ma che ormai coinvolgono anche adulti, oltre che adolescenti.

Accanto a lei, Eleonora Cutini con “Il ritorno delle ombre”, un’opera di narrativa che si muove tra il reale e il simbolico, esplorando il lato oscuro delle emozioni, le ferite del passato e il potere della rinascita. Una scrittura che punta a toccare corde profonde, fra tensione e speranza.
Infine, Paolo Proietti Mancini con “Kintsugi. Donne riparate”, un omaggio alla forza femminile raccontata attraverso la metafora giapponese dell’arte di riparare le ceramiche rotte con l’oro, rendendole più preziose. Un testo che dà voce a storie di fragilità e rinascita, in cui le cicatrici diventano segni di valore.

L’incontro si concluderà poco prima delle 18:00, lasciando spazio non solo alle firme dei libri ma anche a quel silenzio prezioso che segue le parole che contano.
Un’occasione di cultura e condivisione, per riflettere su ciò che ci definisce come persone. In un tempo che corre, fermarsi a parlare di identità, dolore e speranza è già un atto rivoluzionario.

Dino Tropea TalkCity.it Bracciano
