A oltre un mese dall’incontro tecnico per ripristinare l’illuminazione in via Prato dell’Ara e nelle strade limitrofe, la situazione non sarebbe ancora risolta. L’esponente di Fratelli d’Italia chiede risposte all’Amministrazione comunale.
Torna a farsi sentire Luca Testini, esponente di Fratelli d’Italia Bracciano, che denuncia ancora una volta la scarsa illuminazione pubblica in alcune vie cittadine, puntando il dito contro i ritardi dell’Amministrazione comunale.
Al centro della nuova protesta c’è via Prato dell’Ara, dove i residenti convivrebbero ormai da mesi con strade completamente al buio, con evidenti disagi e preoccupazioni per la sicurezza.
Testini ricostruisce la vicenda partendo dal 15 settembre, quando aveva denunciato pubblicamente il problema attraverso Facebook. Sei giorni dopo, il 21 settembre, si era svolto un incontro tecnico tra Comune, Open Fiber, FiberCop, Valtellina ed Engie, la società incaricata dell’illuminazione pubblica.

Qualcosa sembrava finalmente muoversi: le ditte della fibra erano intervenute predisponendo il necessario per completare il collegamento. Poi, secondo Testini, tutto si sarebbe nuovamente fermato.
Stando a quanto riferito da un residente che avrebbe contattato Engie, la società sarebbe ancora in attesa di un’autorizzazione comunale per completare l’intervento. Una circostanza che, se confermata, chiamerebbe direttamente in causa i tempi della macchina amministrativa.
«Cosa manca per completare i lavori? Chi deve intervenire? E soprattutto, quando tornerà la luce?», domanda Testini, sollecitando una risposta chiara da parte del Comune.
L’esponente di Fratelli d’Italia sottolinea anche un altro aspetto della vicenda: «I cittadini non possono essere costretti a utilizzare Facebook per ottenere attenzione su problemi che dovrebbero essere affrontati e risolti attraverso la normale attività amministrativa».
Una critica che va oltre il singolo guasto e investe la capacità dell’Amministrazione di trasformare incontri e sopralluoghi in interventi concreti.

«Amministrare significa risolvere i problemi, non limitarsi a prenderne atto», ribadisce Testini, annunciando che continuerà a seguire personalmente la vicenda.
La conclusione è un richiamo al principio di uguaglianza tra cittadini: «A Bracciano non devono esistere cittadini di serie A e cittadini di serie B. E soprattutto la sicurezza delle persone non può attendere i tempi della burocrazia».
Resta dunque aperta una domanda alla quale i residenti attendono una risposta: quando torneranno finalmente ad accendersi i lampioni?
TalkCity.it Bracciano
