L’ex vicesindaco interviene sui social sulla situazione dell’illuminazione pubblica: «Non può più essere considerato un semplice disservizio»

Da fine aprile, inizio maggio, alcune zone del territorio di Bracciano sarebbero alle prese con una situazione che, secondo l’ex vicesindaco Luca Testini, non può più essere considerata un semplice disservizio.
A sollevare nuovamente la questione è lo stesso Testini attraverso un intervento pubblicato sui social, corredato da fotografie, nel quale segnala in particolare la situazione di via Prato dell’Ara e delle strade interne circostanti, indicate come completamente prive di illuminazione.
Secondo quanto riferito dall’ex amministratore, il problema interesserebbe anche la viabilità principale e si estenderebbe fino a Castel Giuliano, dove parte dell’abitato, sempre secondo la sua denuncia, sarebbe ancora senza un’adeguata illuminazione pubblica.

«Parliamo di mesi», sottolinea Testini, evidenziando le possibili ricadute sulla sicurezza di pedoni, automobilisti e residenti che quotidianamente percorrono quelle strade.
L’ex vicesindaco pone quindi l’accento sulla necessità di garantire quelli che definisce servizi essenziali, sostenendo che le esigenze delle frazioni e delle zone periferiche debbano avere la stessa attenzione riservata
al centro del paese.
Nel suo intervento, Testini introduce anche una riflessione più generale sull’attività amministrativa, mettendo a confronto la comunicazione relativa a eventi, iniziative e inaugurazioni con i problemi quotidiani segnalati dai cittadini.

«Amministrare significa prima di tutto garantire i servizi essenziali», afferma, ribadendo che «non possono esistere cittadini di serie A e cittadini di serie B».
Il tema, dunque, secondo Testini, non sarebbe soltanto quello dell’illuminazione di alcune strade, ma quello della capacità dell’amministrazione di intervenire anche nelle aree meno centrali del territorio e
di dare risposte alle problematiche che incidono direttamente sulla vita quotidiana dei residenti.

«Gli eventi finiscono, le fotografie delle inaugurazioni passano. I problemi quotidiani, invece, restano», scrive l’ex vicesindaco, chiedendo di conseguenza risposte sulla situazione denunciata.
La conclusione del suo intervento è particolarmente netta: «Una buona amministrazione non si misura dalla quantità delle cose che inaugura o pubblicizza. Si misura dalla capacità di occuparsi anche delle
strade meno visibili, delle frazioni e di quei cittadini che magari non finiscono nelle fotografie ufficiali».
E chiude con una frase destinata a sintetizzare la sua posizione: «Dopo mesi di buio, i cittadini meritano soprattutto una cosa: risposte».
TalkCity.it Bracciano

